La stagione 2025/2026 della Salernitana non è stata certo caratterizzata da stabilità e continuità di prestazioni. Nei singoli e nel collettivo abbiamo visto una squadra estremamente altalenante, in grado di rialzarsi clamorosamente nei momenti di maggiore difficoltà salvo poi venir meno quando c'era da compiere il salto di qualità e puntare a posizioni di classifica importanti.

I dati raccolti tra campionato e play-off rispecchiano dunque l'identità di una squadra capace di bilanciare i propri reparti, valorizzando sia esperienza che freschezza senza dipendere da un singolo giocatore. Nel reparto difensivo, Antonio Donnarumma si è confermato il punto fermo tra i pali, con 45 presenze per un totale di 3.929 minuti. Tuttavia alcuni suoi errori sono risultati determinanti ai fini dei risultati ed essere un leader all'interno dello spogliatoio potrebbe non bastare per strappare una riconferma in futuro. Federico Brancolini ha disputato una partita, mentre Cevers è stato parte integrante del gruppo, pur senza esordire.

La difesa ha visto Luca Villa come protagonista assoluto della fascia sinistra, collezionando 41 presenze, 3 reti e ben 10 assist, numeri che ne testimoniano il ruolo di esterno moderno sempre coinvolto nella fase offensiva. Armando Anastasio si è distinto con 3 gol e 3 assist su 33 presenze, pur con un ruolo tristemente determinante nelle due gare col Brescia decise, di fatto, da errori inaccettabili a certi livelli e che potrebbero spingere la proprietà a fare scelte diverse nonostante un contratto in essere anche per la prossima stagione.

Al centro, Vladimir Golemic ed Emmanuele Matino hanno rappresentato i pilastri, con il primo autore di 35 partite, 2 reti e un assist, spesso decisivo sui calci piazzati, e il secondo costante in 36 gare e oltre 2.300 minuti di gioco. Eddy Cabianca ha mostrato grandi progressi nel corso della stagione, impreziosita da un gol e due assist. Le fasce non sono state ben coperte da Gianluca Longobardi, Filippo Berra, Ettore Quirini e Marlon Ubani, fino alla sua partenza. E' proprio lì che bisognerà intervenire, visto che qualcuno è già andato via mentre altri hanno palesato limiti gravi per una squadra che vuol lottare per la vittoria di un campionato. Un bel lavoro in uscita per Faggiano, chiamato a correggere i suoi errori per mettere a disposizione dell'allenatore gente di gamba e che sappia ben disimpegnarsi in entrambe le fasi.

A centrocampo si è consolidata gran parte delle sfortune della squadra. Galo Capomaggio ha fatto benino nella prima metà di stagione, accumulando 5 gol e 2 assist in 35 presenze prima di calare vertiginosamente nella fase decisiva pur mostrando abilità interessanti da difensore centrale nelle prime gare del girone di ritorno. Kees de Boer è stato spesso decisivo nel gestire i tempi di gioco, con un bottino di 3 reti e 4 assist. Mattia Tascone ha completato la mediana con una stagione negativa pur contribuendo con 2 gol e un assist in 36 presenze. Le sei gare playoff, con una media voto vicina al sette, gli hanno consentito parzialmente di riscattarsi, ma è ovvio che al massimo possa rappresentare un discreto rincalzo.

Ivan Varone non ha trovato spazio nel girone d’andata, mentre Giuseppe Carriero ha preso il testimone nel ritorno senza mai incidere positivamente. Al pari di Antonucci è il grande flop del mercato di gennaio. Emmanuel Gyabuaa ha portato dinamismo con i suoi 954 minuti complessivi, mentre Rocco Di Vico ha avuto spazio in 37 convocazioni e si è reso disponibile in alcuni momenti delicati.

Il reparto offensivo ha visto una distribuzione costante del peso produttivo tra più interpreti. Facundo Lescano si è rivelato il miglior marcatore con 10 reti e 2 assist in sole 22 presenze, risultando spesso decisivo nei momenti cruciali. Franco Ferrari ha chiuso con un bilancio di 8 gol e 2 assist. Roberto Inglese ha deluso anche a causa di un infortunio molto serio, registrando comunque 6 reti e un assist. I due esterni offensivi hanno avuto un ruolo fondamentale. Ismail Achik si è distinto come il giocatore più produttivo sotto il profilo creativo con 4 gol e ben 13 assist in 41 presenze, mentre Andrea Ferraris ha contribuito con continuità alla causa grazie ai suoi 5 gol e 4 assist. pur sacrificato in un ruolo forse penalizzante, ma comunque adatto alle sue caratteristiche.

Michael Liguori ha aggiunto ulteriore profondità fino a gennaio con i suoi 2 gol e un assist. Anche Juan Ignacio Molina e il giovane Luca Boncori hanno dato il proprio apporto quando chiamati in causa, pur con limiti tecnici palesi per l'argentino che potrebbe essere ceduto in estate per liberare posti in lista. Nel complesso la stagione ha messo in evidenza un dato significativo: la Salernitana ha saputo distribuire responsabilità e capacità offensiva su una rosa ampia e variegata. Nessun giocatore ha monopolizzato i riflettori, permettendo a numerosissimi elementi di essere decisivi sia nelle fasi di concretizzazione che nella costruzione del gioco. 

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Sezione: Primo Piano / Data: Mar 02 giugno 2026 alle 14:00
Gaetano Ferraiuolo
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Gaetano Ferraiuolo
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