Spogliatoio ad alta tensione. Al di là delle ricostruzioni di parte sempre frutto dei dettati occulti e di cene di gruppo che non servono praticamente a nulla, ecco che i nodi vengono al pettine. Facile abbracciarsi nei momenti di gioia o cantare sotto la curva quando le cose vanno bene. Come ha detto Faggiano "è nelle difficoltà che si vedono gli uomini". E questa squadra, per atteggiamento e attaccamento, non è certo diversa da quella che negli ultimi due anni ha disonorato la maglia granata.

Le divergenze con Raffaele sono iniziate a emergere sin dalla trasferta di Latina, quando molti calciatori palesavano perplessità per la gestione tecnica e per alcune scelte ritenute penalizzanti come il cambio di ruolo di Ferraris o la bocciatura di Varone. Uno dei leader all'interno dello spogliatoio. E poi la scelta di gettare subito nella mischia i nuovi arrivati senza tener conto di quanto - con tutti i propri limiti - i giocatori arrivati in estate avessero fatto per i colori granata, con un primo posto difeso per 15 giornate e la capacità di andare alla sosta con appena 3 punti di distacco dalla vetta.

Faggiano, tra le righe, ha lasciato intendere che alcuni calciatori (un paio) avrebbero chiesto quasi di non essere presi in considerazione perchè contrari alla gestione tecnica attuale. Uno di questi avrebbe espresso la volontà di andare via nelle ultime ore del mercato invernale, ma non c'erano i tempi tecnici per trovare una alternativa.

Faggiano, con chiarezza, ha espresso preoccupazione dichiarando quanto segue: "All'interno dello spogliatoio non vorrei ci fossero malumori, giocare in questa squadra è un desiderio di tantissimi calciatori. Così non va bene, vedo i giocatori che arrivano secondi sulla palla, che non hanno una reazione d'orgoglio, che non lottano, che non reagiscono quando prendono lo schiaffo. E così non si può andare avanti. Ho provato in tutti i modi a trasmettere determinati messaggi, forse non sono stato incisivo e nemmeno dopo i fatti di Cava ho visto la scossa che mi aspettavo".

Sezione: Primo Piano / Data: Dom 22 febbraio 2026 alle 20:30
Autore: Gaetano Ferraiuolo
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Caporedattore dal 2024
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