Dopo aver preso calciatori d’esperienza per la categoria, ma che teoricamente non innalzano più di tanto il livello di un organico inferiore a quello di Catania e Benevento, Daniele Faggiano è chiamato ora ad accelerare per mettere a disposizione dello staff tecnico già in settimana quei 3-4 elementi di categoria superiore e che possano fare la differenza. Nella giornata di oggi potrebbe essere definito il trasferimento di Gyabuaa alla corte di Giuseppe Raffaele. Trova conferma tutto quello che vi abbiamo raccontato nei giorni scorsi.

L’Avellino interromperà il prestito pagando una penale all’Atalanta che, a sua volta, lo girerà alla Salernitana fino al prossimo 30 giugno con diritto e obbligo di riscatto legato al numero di presenze e agli obiettivi che la squadra raggiungerà. Si tratta, di fatto, di un acquisto a titolo definitivo, con contratto fino al 2029 per il mediano e 400mila euro al sodalizio nerazzurro. Vinto dunque il duello di mercato col Catania che, qualche giorno fa, sembrava in vantaggio rispetto alla Salernitana. Sfuma invece Coli Saco che, entro 24-48 ore, sarà ufficializzato dalla Casertana. Considerando che Varone è ormai fuori dai piani tecnici e che Knezovic attende soltanto di conoscere la futura destinazione (Triestina in pole, ma tanti club di C sono in pressing sul Sassuolo), è evidente che a centrocampo serva ancora un altro innesto, magari di maggior qualità.

Meazzi del Pescara resta nel mirino, ma al momento non c’è stata ancora un’offerta concreta dopo aver paventato a voce la volontà di prenderlo a titolo definitivo. Un modus operandi che sta contraddistinguendo l’intera gestione Faggiano, visto che spesso si chiedono informazioni alle altre società sui calciatori in uscita senza mai affondare il colpo. E visto che il ds afferma in ogni intervista che non ci sono problemi di budget è facile pensare che sia lui a impiegare troppo tempo quando c’è da mettere nero su bianco. Una strategia che già in estate – tra gli altri – fece sfumare quel Casasola che sta facendo benissimo a Catania mentre qui, a destra, si sono alternati in sei senza mai convincere. Longobardi compreso.

Sezione: Mercato / Data: Mar 20 gennaio 2026 alle 20:30 / Fonte: la Città
Autore: Gaetano Ferraiuolo
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