ARECHI: pochi tifosi ma tanti applausi

25.10.2020 20:30 di TS Redazione   Vedi letture
Fonte: il Mattino
ARECHI: pochi tifosi ma tanti applausi
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© foto di Nicola Ianuale/TuttoSalernitana.com

È finita con la mischia gioiosa dei calciatori granata, radunati a centrocampo per far festa dopo la vittoria tra le pozzanghere. È finita con un coro che proveniva dai Distinti. Spontaneo, lo hanno intonato i tifosi senza sigla e le famiglie: «Fino alla fine Salernitana». Stadio spoglio, non c'erano striscioni e neppure le bandierine che erano state piazzate dal club per ravvivare e colorare, poi rimosse al termine della passata stagione. Nel giorno dell'apertura parziale, pochi cuori granata hanno raccolto l'invito della Salernitana, che aveva inaugurato la prevendita e messo a disposizione 700 biglietti al costo di 15 euro. Nessuna fila ai varchi, non poteva essercene. Chi aveva il biglietto in tasca si è presentato alla spicciolata al cospetto degli steward, presentando l'autocertificazione e sottoponendosi alla misurazione della temperatura. Pochi, una manciata, ma hanno incoraggiato, sfidato il tempo da lupi. Poi hanno temuto per una lieve scossa di terremoto, avvertita anche sugli spalti. Il report di fine gara ha segnalato 496 spettatori presenti, ma nel computo sono rientrati anche i supporter diversamente abili e i biglietti ad invito destinati a fornitori e sponsor, in tribuna.

Pochi sulle poltroncine ma felici per la vittoria. È stata tesa qualche sciarpa in segno di orgoglio e appartenenza -, alcuni tifosi hanno fatto ampi gesti e chiamato a gran voce i calciatori. Gli hanno detto «venite qui» per raccogliere il giusto tributo, dopo la vittoria figlia della grinta e del sacrificio. Al tempo del Coronavirus, l'applauso di ringraziamento degli atleti è avvenuto a distanza ma è stato immediato, di ringraziamento e di riconoscenza. Lo hanno esteso a tutti, valeva anche per chi ha deciso di non esserci: è proseguita la contestazione degli ultras nei confronti della proprietà. L'allenatore Castori, che ha conosciuto e apprezzato l'effetto Arechi quando c'era il catino, spera che tutto possa rifiorire. A fine gara ha auspicato: «C'è stata la presenza di pubblico. Sebbene sia accaduto con poche unità, è un segnale importante di risveglio, di ripresa e di normalizzazione, ammesso che possa tornare tutto come prima, in ragione delle restrizioni per contenere il contagio. Questa squadra, però, si sta accattivando le simpatie della gente e merita l'apprezzamento della tifoseria. Se si dovessero riaprire le porte al pubblico nella totalità, sarebbe una cosa fantastica». Nel frattempo la squadra ha incassato di nuovo i complimenti di Claudio Lotito. Il co-patron si è presentato allo stadio al rintocco delle ore 14, si è accomodato in tribuna e ha seguito la partita in compagnia del direttore sportivo Fabiani. Poi ha raggiunto la squadra a fine gara nello spogliatoio e le ha fatto i complimenti. Nessun riferimento alla partita: steward e forze dell'ordine hanno «protetto» la sua ripartenza verso lo stadio Olimpico di Roma, sede di Lazio-Bologna.