In estate è stato uno dei primi nomi che l’allenatore fece al direttore sportivo quando si parlò di calciatori in grado di poter dare un grosso apporto alla causa. Del resto, a Cerignola, era stato uno dei protagonisti di una stagione importante e indimenticabili, tra le migliori della storia dei pugliesi. Raffaele lo avrebbe accolto volentieri sin dal primo allenamento a Cascia, consapevole che per praticare un calcio offensivo fosse necessario avere dei centrocampisti dinamici e bravi in interdizione.

La società, per motivi economici, prese tempo e l’attesa divenne spasmodica. Mattia Tascone, tuttavia, fece di tutto per convincere il Cerignola a lasciarlo andare e la Salernitana a rilanciare, al punto da essere estromesso dai primi impegni stagionali per evitare infortuni. Alla fine prevalse la volontà del diretto interessato, preso a titolo definitivo attraverso un investimento tutt’altro che oneroso e che, effettivamente, poteva essere sostenuto anche prima evitando di trasformare una trattativa in discesa in una vera e propria telenovela che ha alimentato aspettative aumentando la pressione.

Tascone, però, era partito bene. Gol di testa proprio contro il Cerignola sotto la Sud, media voto sufficiente e maglia da titolare anche quando non era al 100%. Ad Altamura un calcio di rigore procurato con intelligenza permise di riaprire un match che sembrava ormai perso, in altre occasioni aveva impattato bene anche da subentrato mostrando personalità e attaccamento alla maglia. In questo 2026, invece, un’inattesa involuzione, con un impatto decisamente negativo a Cava dei Tirreni e qualche commento piuttosto polemico dei tifosi sui social. Quantomeno anomalo che Raffaele si stia giocando la panchina registrando il calo di uno dei suoi fedelissimi, teoricamente destinato alla panchina anche per la partita in programma domenica prossima tra Salernitana e Monopoli.

Pur comprendendo lo stato d’animo di una tifoseria esasperata per un biennio assolutamente negativo, è evidente che ora fischiare la squadra o prendere di mira un singolo giocatore sia ingiusto, pericoloso e controproducente. La Salernitana è stata in vetta alla classifica per 15 giornate e a chiuso il 2025 a -3 dal primo posto e, di quella formazione, Tascone era un titolare.

Il periodo di flessione, dovuto anche a un pregresso infortunio a cospetto del quale preferì restare in campo per dare una mano piuttosto che fermarsi, è pari a quello di tutti i compagni e i granata, per tornare a essere competitivi in prospettiva playoff, hanno bisogno anche del miglior Tascone. Quella mezzala che può garantire qualità e quantità e che, magari già domenica pomeriggio, proverà a riscattare la brutta parentesi di Cava dei Tirreni.

Sezione: News / Data: Gio 19 febbraio 2026 alle 18:30 / Fonte: la Città
Autore: Gaetano Ferraiuolo
vedi letture
Gaetano Ferraiuolo
autore
Gaetano Ferraiuolo
Caporedattore dal 2024
Print