Ancora un pareggio, ancora una gara che non è andata come doveva, ma un terzo posto sempre li, per ora abbastanza saldo, in un campionato lungo che permetterebbe - a livello matematico - di sognare ancora. Poi, però, ci si scontra con la realtà.
Con un Catania forte, che sembra non aver problemi, con un Benevento che in modo inspiegabile (?) esonera Auteri ma evita chiacchiericci e dissapori; i panni sporchi si lavano in casa, ci si è dovuti accontentare della nomina di Floro Flores alla guida della prima squadra.

A Salerno invece no. È ormai noto a tutti, dopo il pari contro la Cavese, il diverbio piuttosto acceso tra il Ds Daniele Faggiano e il tecnico Giuseppe Raffaele, tra i quali si è creata una frattura che, sponda dirigente, avrebbe portato all'esonero dell'allenatore. E qui entra in scena Danielo Iervolino, che avrebbe rinfacciato al dirigente la difesa di Raffaele nei mesi scorsi e spiegato lui che al momento non c'è la volontà, anche per ragioni economiche, del ribaltone in panchina. Situazione confermata anche da altri membri delle alte sfere granata. Che bello, separati in casa!
Con una situazione deleteria che si trascina da un mercato che appare evidentemente non condiviso tra le parti, da una rosa che spesso non ha rispecchiato le richieste sui voleri tecnico-tattici del mister, che si è ritrovato anche a gestire una serie infinita di infortuni in un organico corto, un Ds ormai delegittimato dalla proprietà che non si dimette e non viene allontanato da una management decisamente confuso che non ha ancora imparato la lezione dagli anni precedenti. E questo è l'aspetto più grave.

A ora, non mi sento di aggiungere altro. È già abbastanza così.
Con la ferma speranza di essere smentita a fine stagione.

Sezione: Editoriale / Data: Mer 18 febbraio 2026 alle 00:00
Autore: Redazione TS
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