Il Catania spende più di tutti. Allargando lo sguardo all’intera Serie C, il documento pubblicato dalla Lega Pro restituisce un panorama economico molto disomogeneo.  Nel girone A al Vicenza potrebbero bastare 5 milioni di euro di stipendi lordi per ritrovarsi in B senza passare dagli spareggi: è il raggruppamento nel quale ci sono stati gli investimenti minori, vista la presenza di tante realtà che hanno scarni bacini d'utenza e presidenti che hanno investito il minimo sindacale.

Nel girone B fa la voce grossa il Ravenna che, pur arrivando dalla D, ha garantito stipendi importanti a gente come Okaka e Viola che vanta trascorsi in categorie decisamente superiori. I tre club con il monte ingaggi più elevato sono, come da tradizione, tutti nel girone C: il Catania guida con 14.210.854 euro, seguito da Benevento (10.867.445 euro) e Salernitana (10.692.159 euro).  Questa cifra comprende emolumenti fissi (nel caso della Salernitana circa 8 milioni di euro), premi e compensi ai procuratori.

Completano la top ten nazionale Ternana (8.695.511 €), Arezzo (8.111.057 €), Trapani (6.825.799 €), Union Brescia (6.569.545 €), LR Vicenza (6.544.353 €), Ascoli (5.552.998 €) e Triestina (5.183.516 €). Il totale complessivo delle 56 società di Lega Pro per la stagione 2025-26 sfiora i 200 milioni di euro (198.961.461 euro). All’estremo opposto della classifica si trovano Ospitaletto (664.055 €), Carpi (879.087 €) e Virtus Verona (791.797 €).

Sezione: Primo Piano / Data: Gio 19 febbraio 2026 alle 18:00
Autore: Gaetano Ferraiuolo
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Caporedattore dal 2024
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