Bocciatura su tutti i fronti per l’arbitro Riccardo Tropiano che, ieri, è stato uno dei peggiori in campo nella sfida tra Salernitana e Giugliano contraddistinta da innumerevoli interruzioni e da una serie di episodi controversi che hanno fatto infuriare entrambe le squadre. Anzitutto non è piaciuta la scelta di favorire indirettamente le continue e costanti perdite di tempo degli ospiti, tra crampi, portiere che impiegava mezzo minuto per rinviare, proteste plateali e panchina piuttosto “calda”. Alla fine i sette minuti di recupero nella ripresa sono stati irrisori rispetto ai 10-12 nei quali, praticamente, non si è giocato, tra revisioni al VAR e interventi dei medici.

La Salernitana ha protestato in occasione del gol del pareggio siglato da D’Agostino visto che il recupero palla del Giugliano nasce da un intervento molto dubbio di Zammarini su Longobardi: classico contatto da campo cui entità non può essere certo stabilita attraverso un monitor, ma c’erano gli estremi per fischiare l’irregolarità e per far riprendere il gioco con un calcio di punizione a favore dei granata. Il Giugliano, dal canto suo, ha protestato a lungo per la mancata concessione di un rigore al 10’ del secondo tempo. Capomaggio svirgola goffamente il pallone e se lo butta da solo sul braccio, spingendo Di Napoli e il suo staff a giocarsi la seconda card. Ricordiamo che, dal 2023, la regola è cambiata e aver toccato la palla prima con un’altra parte del corpo non esonera da responsabilità oggettive il calciatore e, dunque, si può indicare il dischetto.

Nella circostanza, evidentemente, Tropiano ha ritenuto che il braccio del numero 5 granata fosse in posizione congrua e, dunque, attaccato al corpo. Decisione non semplice e che non giustifica la reazione esagitata dei calciatori avversari, con proteste reiterate e Caldore che avrebbe meritato il cartellino rosso. Ancora una volta, dunque, è mancata la personalità necessaria per gestire un momento cruciale della partita. Non era assolutamente da espulsione, invece, l’intervento di Ferraris su De Rosa: nell'occasione la panchina del Giugliano ha giocato il primo jolly, ma al massimo c’erano gli estremi per quel cartellino giallo che, due volte, non è stato estratto ai danni degli ospiti per altrettanti falli tattici (con maglia trattenuta) su Ferraris prima e Gyabuaa poi. Insomma, un voto che non può essere superiore al 4,5 e una direzione che ha scontentato tutti.

Sezione: News / Data: Lun 02 febbraio 2026 alle 18:00
Autore: Gaetano Ferraiuolo
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Caporedattore dal 2024
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