L'analisi a mente fredda è molto semplice, si rischia quasi di essere ripetitivi. Tascone, Matino, Anastasio, Ubani, Quirini, Frascatore, Coppolaro, Knezovic, Liguori, Brancolini, Longobardi, Donnarumma. Essere stati primi per tre mesi con questa rosa è un'impresa e certo a gennaio non sono arrivate le prime scelte, fatta eccezione per Lescano per il quale si deve dire grazie ai tifosi per gli striscioni e non solo alla magnanimità di chi ci ha preso in A portandoci ad assistere ai festeggiamenti del Giugliano.

Ergo: l'allenatore ha fatto più di quello che poteva con una rosa inferiore a quella di chi ora occupa quarto e quinto posto. Ora, però, con la prima posizione che si allontana in modo forse definitivo (ma forse l'obiettivo della società non era questo) è evidente serva una scossa, due mesi e mezzo per svegliare un gruppo che non era così unito come si professava e che rischia di trascinarsi fino agli spareggi. Spareggi che vanno fatti da protagonisti e non da comparse. Ragion per cui un cambio sarebbe necessario, affidandosi a un sergente di ferro che lavori sulla testa mettendo fuori chi non se la sente o avverte la famosa pressione che sarebbe invece fattore che fa la differenza.

Una enorme delusione anche Faggiano: talvolta intempestivo nelle dichiarazioni, sempre pro società, capace di sbagliare oltre la metà degli acquisti e di intasare la lista con Molina ritrovandosi oggi a dover prima cedere per prenderne uno quando, in realtà, ne servirebbero tre. Va da sè che il principale responsabile abbia un nome e cognome preciso, al pari dei suoi difensori e di chi fornisce l'alibi della politica dimenticando che ci siamo ritrovati dalla D alla A allenandoci a Fratte o nelle paludi del Volpe. Sotto la curva dovevano andarci anche Iervolino, Milan e Pagano per un confronto sereno con la gente, quella che vuol capire che fine abbiano fatto osmosi, sinallagma, Cavani e il metaverso.

Sezione: News / Data: Lun 02 febbraio 2026 alle 19:00
Autore: Gaetano Ferraiuolo
vedi letture
Gaetano Ferraiuolo
autore
Gaetano Ferraiuolo
Caporedattore dal 2024
Print