Alla fine paga Raffaele per tutti. L’ennesima prestazione negativa della Salernitana, abbinata alla clamorosa sconfitta interna col Monopoli, ha spinto la società e la dirigenza a cambiare guida tecnica dopo un mese e mezzo da separati in casa e in cui il mister lavorava pur sapendo di essere stato – di fatto – delegittimato e bocciato da Faggiano. Del resto l’involuzione della squadra è costante e il -14 dalla vetta e il -9 dal Catania secondo costituiscono motivi sufficienti per interrompere la sua avventura all’ombra dell’Arechi.

Fatta eccezione per una partenza super contraddistinta da cinque vittorie in altrettante partite, la Salernitana di Raffaele non ha mai convinto: vittorie risicate e sofferte, ko negli scontri diretti con le prime due della classe, difesa puntualmente perforata, attacco che fatica a incidere pur con nomi importanti in organico, un rapporto con lo spogliatoio venuto progressivamente meno dalla trasferta di Latina in poi, le diversità di vedute con la dirigenza e, infine, un mese e mezzo contraddistinto dalle sconfitte con Siracusa, Cerignola e Monopoli e dai pareggi con Giugliano e Cavese.

5 gare ampiamente alla portata e che hanno sancito al fine del sogno promozione diretta. In mattinata arriveranno le comunicazioni ufficiali, nelle prossime settimane si lavorerà per risolvere il contratto che scadrà a giugno del 2027. Dopo Catania un altro flop in una piazza blasonata

Sezione: News / Data: Lun 23 febbraio 2026 alle 15:30 / Fonte: Luca Esposito per TMW
Autore: Gaetano Ferraiuolo
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Caporedattore dal 2024
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