“Decido io”. Si può sintetizzare con una sola frase la risposta che Iervolino ha dato al direttore sportivo Daniele Faggiano quando, dopo la gara con la Cavese, l’esonero di Raffaele sembrava cosa fatta. Il patron ha preso atto della delicatezza della situazione, ha ascoltato i presenti per capire a che punto si fosse trascinata una discussione che ha indirettamente coinvolto anche la squadra e, alla lunga, ha preferito dare a entrambi un’ultima chance pur lavorando sotto traccia al piano B per non farsi cogliere impreparato. Altro che fiducia a tempo: la sensazione è che ormai il giocattolo si sia rotto e che si attenda soltanto il prossimo passo falso per licenziare un allenatore terzo in classifica con 50 punti, ma che era arrivato per abbinare bel gioco e risultati come fatto a Cerignola e – in parte – a Potenza. A oggi, invece, è evidente che la Salernitana sia monocorde e che non abbia palesato nessun progresso né nei singoli, né nel collettivo.

E così, domenica pomeriggio, è ultima spiaggia per davvero: o si vince o si sancirà senza appello la fine del rapporto lavorativo, con Faggiano che resta fortemente in discussione e che dovrà accettare quanto già comunicato: l’eventuale sostituto sarà deciso dalla proprietà. Il primo nome è ovviamente quello di Guglielmo Stendardo, allertato già dopo il pareggio col Giugliano e all’indomani della sconfitta di Cerignola. Disponibilità totale da parte dell’ex centrale di Juventus e Atalanta, senza esperienza da allenatore tra i professionisti ma da una vita nel mondo del calcio. Sarebbe il principale indiziato, per buona pace di un ds che non ha accettato questa soluzione opponendosi fino alla fine.

L’alternativa è rappresentata da Fabio Caserta, uno che in Campania ha già vinto la C sulla panchina della Juve Stabia e che è a caccia del riscatto dopo l’esonero di Bari maturato in questa stagione sportiva. Tutte le altre piste, al momento, sono state smentite dai diretti interessati. Bisoli accetterebbe volentieri Salerno, ma a oggi non c’è mai stata una chiamata, D’Aversa non scenderebbe mai in Lega Pro al netto dell’ottimo rapporto con Faggiano, Pazienza si è accasato al Foggia ma il suo nome non era tra i papabili.

Chiaramente la speranza è che il problema non si ponga e che la Salernitana, pur attesa da un trittico tremendo, possa ripartire già dal match col Monopoli. Raffaele, però, è stato sfiduciato dal ds, dall'ambiente, da parte della società e anche da alcuni calciatori che, sin dal post Latina, manifestarono perplessità sulla proposta di gioco e sull'esclusione di chi (vedi Varone) oggi poteva dare un grosso contributo dentro e fuori il rettangolo verde. 

Sezione: News / Data: Gio 19 febbraio 2026 alle 20:30 / Fonte: la Città
Autore: Gaetano Ferraiuolo
vedi letture
Gaetano Ferraiuolo
autore
Gaetano Ferraiuolo
Caporedattore dal 2024
Print