In passato il suo nome è stato accostato alla Salernitana. Domenica sera sarà avversario in quello che poteva essere il “suo” stadio nell’ultima stagione targata Lotito-Mezzaroma-Fabiani. Roberto Zammarini è uno dei punti di forza del Giugliano e, intervistato dalla nostra redazione, ha dichiarato quanto segue:

Cosa non ha funzionato con Capuano?

“Quando è arrivato pensavamo fosse l’uomo giusto, non lo conoscevo di persona ma i numeri dicono che la partenza sia stata ottima. Abbiamo superato il turno di coppa Italia eliminando il Benevento, poi abbiamo battuto il Siracusa e ci siamo ripetuti a Caravaggio contro l’Atalanta23. Non so spiegarmi il calo successivo, 9 sconfitte su 10 partite hanno spinto la società a voltare pagina. Qualche prestazione l’abbiamo sbagliata, ma spesso ci hanno condannato gli episodi e i calciatori si devono assumere le proprie responsabilità. Confermo che Capuano tatticamente è un allenatore forte, ma quando non si vincono le partite paga sempre lo staff tecnico”.

I casi Trapani-Siracusa incidono sulla testa di una squadra che lotta per non retrocedere?

“Sicuramente ne parliamo nello spogliatoio, ma se non facciamo punti noi non ha senso guardare cosa accade alle altre. Ne discutiamo, è normale, inconsciamente qualche calcolo lo fai immaginando che qualche diretta concorrente possa essere penalizzata, ma dobbiamo essere noi in primis a dare una svolta alla nostra stagione facendo in modo che tutto possa dipendere dal Giugliano e non dalle altre. L’unico pensiero deve essere rivolto al terreno di gioco”.

Che impatto ha avuto mister Di Napoli?

“Non lo conoscevo, ma la sensazione è che sta cercando anzitutto di riportarci serenità e di farci allenare col sorriso senza stravolgere più di tanto quello che abbiamo fatto fino a oggi. Ci trasmette serenità e vuole che ci giochiamo la gara senza paura in qualunque stadio, consapevoli dei nostri mezzi”.

Che partita dobbiamo aspettarci?

“Tutte e due le squadre hanno qualcosa da perdere. La Salernitana avrà la spinta di un pubblico meraviglioso, noi dobbiamo provare a vincere contro chiunque senza fare calcoli o tabelle. L’avversario è fortissimo, ma noi abbiamo bisogno di fare risultato. Il fattore Arechi pesa, me ne sono accorto da avversario quando sono venuto a Salerno con la maglia del Pordenone. La componente dodicesimo uomo incide molto, però se magari approcciamo bene e non facciamo entrare in partita la Salernitana può essere che iniziano a mugugnare e questo andrebbe a nostro vantaggio. Per noi sarà come una finale, daremo il massimo per fare il colpo”.

Come mai ha scelto Giugliano?

“A Catania ho fatto bene, a Ferrara è stato un anno difficile culminato con la salvezza ai playout e poi col successivo fallimento. Per un over non è mai facile trovare sistemazione, avevo qualche offerta ma il Giugliano mi ha fatto capire che puntava tanto su di me. E’ un club reduce da due annate ottime, culminate con il piazzamento playoff. Purtroppo a oggi sta andando male, ma c’è tempo per rialzarsi”.

E’ vero che fu a un passo dalla Salernitana qualche anno fa?

“Molti tifosi da Salerno mi contattavano sui social per darmi il benvenuto, ma posso dire che non sono mai stato vicinissimo alla Salernitana. La voce girava, la società era interessata, ma l’operazione non è andata in porto. E’ una piazza in cui è un piacere giocare, per il futuro…mai dire mai”.

Cosa deve temere la Salernitana?

“Faremo la nostra gara, consapevoli della forza della Salernitana e dell’incidenza del dodicesimo uomo. I granata troveranno un Giugliano agonisticamente cattivo e magari capace di sfruttare l’episodio contrariamente a quanto accaduto con Foggia e Cavese, match chiusi con un rigore sbagliato. Non sarà una passeggiata per loro, magari stavolta giocheremo meno bene e porteremo a casa il risultato. So che hanno preso giocatori forti, guardo tutte le partite della Salernitana e già all’andata mi aveva fatto una buona impressione. Ma noi non dobbiamo fare distinzioni: si giochi con la prima o con la terzultima dobbiamo raccogliere il massimo”.

Quanto finisce il derby?

“1-1”

Sezione: News / Data: Gio 29 gennaio 2026 alle 15:30 / Fonte: la Città
Autore: Gaetano Ferraiuolo
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Caporedattore dal 2024
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