Sicuramente è ancora presto per fare calcoli e tabelle, ma il distacco accumulato dalla Salernitana rispetto alle prime della classe impone una serie di riflessioni anche se siamo soltanto a fine gennaio. Immaginare di recuperare sei punti a Catania e Benevento (con uno scontro diretto già perso all'andata, con ben quattro reti di scarto al Vigorito) appare utopistico, visto che i granata non possono permettersi alcun passo falso rischiando di vincere...semplicemente per non ritrovarsi  -8 o a -9. Del resto se perdi a Siracusa, pareggi a Latina e butti alle ortiche il doppio vantaggio col Cerignola c'è poco da fare o da recriminare, al netto di arbitraggi spesso penalizzanti.

Dando uno sguardo al calendario e alle partite che separano la Bersagliera dallo scontro diretto col Catania, possiamo dire che le dirette concorrenti hanno un percorso decisamente semplice. Almeno sulla carta. Gli etnei giocheranno tre gare su cinque in quel Massimino diventato fattore imprescindibile: trasferta col Sorrento, doppia sfida interna con Trapani e Cerignola, derby a Siracusa e Catania-Giugliano per chiudere febbraio. 15 punti su 15 appare impresa tutt'altro che impossibile.

Stesso discorso per il Benevento. Si parte domenica a Caravaggio contro l'Atalanta23, poi Picerno in casa e trasferta con un Trapani che potrebbe essere estromesso dal campionato pochi giorni dopo. Infine Benevento-Latina e trasferta ad Altamura, con la squadra di Mangia che dovrebbe essere già virtualmente salva. Insomma, la Salernitana non può prescindere dai successi con Giugliano, Cerignola (campo ostico), Casarano (altra sfida tutt'altro che semplice), Cavese (derby da brividi in un contesto ambientale caldissimo) e Monopoli, non l'ultima arrivata. Nel calcio non esiste nulla di scontato, ma c'è il rischio di arrivare a Salernitana-Catania con un gap netto rispetto alla vetta.

Sezione: Primo Piano / Data: Mar 27 gennaio 2026 alle 20:00
Autore: Gaetano Ferraiuolo
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Caporedattore dal 2024
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