Si gioca Salernitana-Cosenza. Sarà la sfida numero 45 in terra campana per un bilancio di 27  vittorie della Salernitana, quattro exploit dei silani e 13 pareggi. Nell’ultima gara fu un Arechi popolato da quasi 20mila spettatori a trascinare i granata verso un 3-1 che condannò gli ospiti alla retrocessione e che permise alla Bersagliera di uscire dalla zona playout: mera illusione, visto il triste epilogo nel segno di Iervolino, Grosso, Gravina e Doveri. Quanto all’angolo amarcord, il 5 aprile 1931 la prima volta del Cosenza a Salerno, con netta vittoria dei padroni di casa per 4-0 (doppietta di Adinolfi, Codari e Stoppa i marcatori). Goleada nel 45/46, un perentorio 6-0 nel post-campionato Serie B-C: Colaneri (tripletta), Volpe, Onorato e Margiotta. Negli anni Sessanta, in Serie C, ci furono due pareggi: 1-1 nel 68/69 con gol granata di Rosati 0-0 12 mesi dopo.

Dopo una serie di incredibili battaglie sportive in un Vestuti sempre gremito e trascinante, arriviamo ai tempi dell’Arechi.  Nel 90/91 i granata ripresero a vincere con un 2-0 firmato Gian Piero Gasperini e Carruezzo, tuttavia proprio quel Cosenza condannò i campani all’immediato ritorno in serie C nel famoso spareggio di Pescara. Gol di Marulla e tante lacrime sulla strada del ritorno. Parziale riscatto nel 94-95: 5-2 con la doppietta di Pisano e le reti di Ricchetti, Tudisco e Rachini.

In tempi più recenti ricordiamo il 4-1 targato Cagni nel 2000, lo 0-1 del 2001 con il graffio dell’ex Guidoni, lo spettacolare 2-1 in rimonta nel segno di Zeman (eurogol di Vignaroli), e l’1-1 che bagnò l’esordio di Menichini dopo il caso Somma e l’annessa contestazione della tifoseria. Illusorio il guizzo di Gabionetta su calcio di rigore, ma da lì partì una cavalcata vincente che riportò i granata in cadetteria. Del resto c’erano Lotito, Mezzaroma e Fabiani, il top in assoluto nella nostra ultra secolare storia. Andò malissimo nel maggio del 2019. Diluvio, ultras fuori lo stadio in segno di protesta, Cosenza che sbancò l’Arechi contro una Salernitana imbarazzante pur non avendo obiettivi.

Sembrava la condanna alla C proprio in concomitanza con le celebrazioni del centenario, il punto più basso dell’avventura romana a Salerno. Con Ventura, invece, 2-1 e rimonta sotto la Sud nel segno di Lombardi e Akpa Akpro, con la curva che chiedeva a Lotito di andare via e il cavalluccio marino che volava al terzo posto. Chissà come sarebbe andata a finire quella stagione senza la chiusura degli stadi. E infine lo 0-0 con Castori in un Arechi totalmente vuoto (che errore di Kiyine a porta vuota) e il 3-1 di aprile nel segno di Corazza, Ferrari e Tongya.

Sezione: Pillole di Storia / Data: Dom 11 gennaio 2026 alle 20:00
Autore: Gaetano Ferraiuolo
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Caporedattore dal 2024
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