Che a livello nazionale l'immagine di Salerno sia stata spesso lesa da articoli fantasiosi o da attacchi strumentali è cosa nota. Basti pensare quando, nel 2015, il nome della Salernitana veniva associato al calcioscommesse e a presunte partite truccate senza poi dedicare un trafiletto ai granata quando ogni accusa decadde per assenza di qualsivoglia elemento sospetto.

Ma quanto abbiamo ascoltato questa sera al TG1 lascia di stucco. Lo stesso telegiornale che, nel settembre 2023, dedicò la pagina sportiva alla strepitosa scenografia degli ultras in Salernitana-Inter oggi associa la parola violenza a una delle tifoserie più civili, corrette, sportive, appassionate e mature d'Italia. 

Si stava parlando dei recenti scontri avvenuti in autrogrill: romanisti contro napoletani, fiorentini contro romanisti, casertani contro catanesi e così via, con l'elenco dei tanti provvedimenti restrittivi adottati dalle autorità di pubblica sicurezza. Assodato che nel 2026 non si riesce a garantire l'apertura dei settori ospiti in tutte le partite (però si vogliono giocare gli Europei in Italia, che contraddizione) ci chiediamo in base a quale statistica si inserisca Salerno tra le tifoserie più facinorose. 

Prendendo in esame soltanto gli ultimi 20 anni possiamo dire che non ci sono mai stati problemi in campo esterno, anzi pure curve storicamente rivali hanno applaudito la torcida granata che, in trasferta, ha spesso portato anche più di 5000 persone che cantavano e sostenevano la squadra del cuore a prescindere dal risultato. E poi una doppia retrocessione scandita da scenografie e iniziative incentrate sul senso d'appartenenza, come la partecipazione dei bambini all'allestimento della coreografia con la quale la Siberiano si congedò dalla serie A.

Insomma, fatta eccezione per un pre Salernitana-Fiorentina censurabile nel 2024, mai nulla è accaduto all'Arechi e quando i salernitani sono stati in tarsferta e sull'epilogo dei playout con la Sampdoria preferiamo non pronunciarci per motivi facilmente comprensibili. In tanti, sul web, chiedono alla politica locale e alla stessa Salernitana di prendere le distanze da un servizio che, a detta di tanti, non rispecchierebbe la realtà dei fatti e che non renderebbe giustizia a una tifoseria che ha sempre abbinato la militanza sugli spalti a iniziative di beneficenza.

Se poi il riferimento era alla provincia forse sarebbe stato meglio essere più chiari. 

Sezione: Primo Piano / Data: Dom 25 gennaio 2026 alle 23:00
Autore: Gaetano Ferraiuolo
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Caporedattore dal 2024
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