Il calcio non sarà mai una scienza esatta. E se il verdetto del campo è frutto anche di vicende extrasportive ecco che, al proverbiale danno, si aggiunge anche la beffa. Un anno fa la Salernitana si giocava la salvezza ed era a un passo dall'impresa, salvo poi imbattersi in una serie di decisioni cervellotiche che penalizzarono i granata a favore delle dirette concorrenti. Come dimenticare il rinvio di un'intera giornata dopo la scomparsa di Papa Francesco, col Frosinone che si ritrovò ad affrontare il Sassuolo in una sfida speciale per la famiglia Grosso senza che i neroverdi avessero obiettivi.

Quello 0-1, frutto di un rigore inesistente assegnato dal signor Pezzuto, negò alla Salernitana la salvezza condannando i granata agli spareggi proprio con i gialloblu, in grosso calo e con 30mila biglietti staccati in 72 ore. Peccato che quella doppia sfida playout fu annullata mentre gli allenatori parlavano in conferenza stampa perchè il caso Brescia rimise in gioco una Sampdoria già retrocessa, ma che stava continuando ad allenarsi tra lo stupore generale nonostante un clima che sarebbe eufemistico definire teso.

Di fatto il Frosinone, in 12 mesi, è passato da una quasi retrocessione alla serie A, con la beffa che assume contorni tragicomici se pensiamo che Raimondo, lì, ha segnato diverse reti mentre a Salerno è stato uno dei peggiori attaccanti visti nell'ultimo decennio. Insomma, una ferita che tornerà a sanguinare per chi, anche ricordando quell'ingiustizia clamorosa, sta provando a trasmettere dagli spalti agli attuali protagonisti un enorme senso di rivalsa.

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Sezione: Primo Piano / Data: Ven 08 maggio 2026 alle 23:00
Autore: Gaetano Ferraiuolo
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Gaetano Ferraiuolo
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Caporedattore dal 2024