Da domenica inizia un altro campionato per la Salernitana, visto che nel post season, nel sorteggio che è stato effettuato qualche giorno fa, si è materializzato all'orizzonte l'ennesimo derby campano stagionale che ora vale tanto, visto che nelle due partite di andata e ritorno bisognerà davvero, contro la Casertana, lanciare il cuore oltre ogni ostacolo per superare questo turno ed accedere a quello successivo.

Insomma Cosmi, il sergente di ferro, il tecnico perugino che è arrivato in panchina da sole dieci giornate ed ha avuto il grande merito di rivitalizzare una tifoseria stanca e delusa, vuole andare avanti, non fermarsi, ma concretizzare questo suo lavoro importante e ridare credibilità a questo ambiente granata che aveva il morale sotto i tacchi. Già, sotto i tacchi per le due precedenti retrocessioni, per un inizio di stagione, quello attuale appena concluso, che faceva ben sperare in una promozione diretta senza passare attraverso le forche caudine dei play off. Ma tant'è. La sofferenza è nel Dna di questa tifoseria che ora, compatta e decisa, vuole che la squadra raggiunga la promozione in serie B attraverso la porta di servizio.

Non ci sono favorite in questa post season. Le squadre rimaste e quelle che subentreranno nel terzo turno sono tutte sullo stesso piano. Ma è chiaro che la tifoseria granata spera nell'impennata di Capomaggio e compagni, che riescano nelle ultime gare dei play off a disputare tutte le otto gare che mancano alla fine, che vorrebbe dire finale nei giorni 2 e 7 giugno.

Cosmi, come detto, non si pronuncia, ma sia ben chiaro che quel pensierino lo ha sempre fisso nella sua mente, lui tecnico dalle indiscusse capacità che, psicologicamente, ha capito che la squadra, la sua squadra, debba scendere in campo con un unico obiettivo: mettere in difficoltà gli avversari. Ed iniziando proprio dal derby contro la Casertana nello stadio dei falchetti, il Pinto.

Nella gara di andata in campionato non era sulla panchina granata, con la Salernitana che perse. È chiaro che domenica sera sarà una gara diversa, ricca di pathos, anche se i tifosi granata non ci saranno sugli spalti dello stadio casertano. Un altro schiaffo al calcio che dobbiamo, purtroppo, registrare con quella motivazione, <motivi di ordine pubblico>, che offende due città e due eccezionali tifoserie. È vero che all'Arechi, tre giorni dopo, non ci saranno i tifosi casertani, ma una cornice di grande pubblico sarebbe stata davvero la classica ciliegina sulla torta per rivitalizzare anche il pianeta calcio, che esce sempre sconfitto quando ci sono queste limitazioni. E francamente non è giusto....

Sezione: Editoriale / Data: Sab 09 maggio 2026 alle 00:00
Autore: Redazione TS
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