SERIE B - La Top 11 della quarta giornata

Modulo 3-4-3
22.10.2020 17:30 di Davide Maddaluno Twitter:    Vedi letture
SERIE B - La Top 11 della quarta giornata
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© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Con il pari nel posticipo tra Lecce e Cremonese va in archivio il primo turno infrasettimanale della serie cadetta in piena bagarre Covid. La quarta giornata premia Empoli e Cittadella in primis ma anche uno scintillante Venezia. Non va oltre il pareggio il Monza di Galliani e Berlusconi, condizionato da diverse assenze, mentre la Reggina getta alle ortiche dagli undici metri la possibilità di aggiudicarsi il derby calabrese. Il Frosinone manda al tappeto gli scommettitori con il pari ad occhiali casalingo con l'Entella, Salernitana agguantata da un reattivo Vicenza. Andiamo, dunque, a scoprire l'11 ideale di metà settimana:

FALCONE (Cosenza): Si conferma pararigori, ipnotizza anche German Denis. Una stella al merito per il portiere del Cosenza, è lui il vero protagonista del derby con una serie di parate che negano il successo alla Reggina.

MAZZOCCHI (Venezia): Motorino inesauribile sulla fascia destra, le principali azioni offensive partono dalle sue percussioni. Implacabile

DERMAKU (Lecce): Compone, con Lucioni, una delle coppie difensive più affidabili della categoria. Salva due volte su Ceravolo, avvia la rimonta con un gol quasi da centravanti.

POLI (Virtus Entella): Annulla senza particolari patemi le avanzate del Frosinone.

GARRITANO (Chievo Verona): L’uomo del momento in casa clivense. Nel primo tempo, decide il match con un destro da fuori area imparabile per Joronen. Dà l’anima fino alla fine ed esce dal campo stremato.

GAETANO (Cremonese): Che sia trequartista, esterno o seconda punta il risultato non cambia: l'enfant prodige napoletano sta crescendo esponenzialmente con il passare delle settimane. Al netto di un gol rocambolesco e fortunoso ci sono una marea di giocate di grande classe. Cerca la doppietta con un preciso colpo di testa, ma Gabriel si esalta e disinnesca.

SABIRI (Ascoli): Un vero e proprio show del centrocampista tedesco: percussione alla "Kaka" in occasione del calcio di rigore che si procura e trasforma per il gol del vantaggio. Giocate d'alta scuola per tutto l'arco della partita, gli avverasari non riescono lontanamente a stargli dietro.

KUPISZ (Salernitana): Rivitalizzato nel corpo (anche grazie al suo nuovo talismano, il barbiere Dante De Rosa) e nella mente. Ripaga le scelte di Castori con ottime sovrapposizioni sulla destra, fino a quando regge fisicamente è anche una sorta di terzino aggiunto. Promosso a pieni voti.

MANCUSO (Empoli): Arriva il meritato primo goal stagionale in campionato ma è il lavoro che fa per la squadra a far pendere la bilancia dalla sua parte.

CODA (Lecce): Il grande ritorno del bomber metelliano. E’ la sua serata. Nel primo tempo è il calciatore più pericoloso dei salentini, ci mette lo zampino in occasione della rete di Dermaku, poi trasforma un pallone innocuo nel punto del 2-2. Determinante.

FORTE (Venezia): Ad inizio secondo tempo segna il gol a freddo che taglia letteralmente le gambe al Pescara. Dopo essersi sbloccato sfiora anche il raddoppio ma trova sulla sua strada un grande Fiorillo.