Le lacrime dopo Brescia, l’abbraccio con i compagni e quel lungo messaggio pubblicato sui social che sa di ringraziamento ma anche di riflessione sul futuro. Ismail Achik è stato uno dei protagonisti della stagione granata e le parole affidate a Instagram non sono passate inosservate. «Scendere in campo in questo stadio è stata un’esperienza indescrivibile», ha scritto l’esterno offensivo, ringraziando compagni, staff, società e tifosi per il sostegno ricevuto. Frasi che raccontano il forte legame costruito con Salerno in pochi mesi e che hanno immediatamente acceso il dibattito tra i sostenitori granata, desiderosi di capire se quelle parole rappresentino soltanto il bilancio emotivo di una stagione intensa o anche un possibile indizio sul suo futuro. Achik è stato uno dei primi acquisti dell’estate firmata Faggiano e uno dei calciatori maggiormente richiesti da Giuseppe Raffaele, che lo conosceva bene per averlo allenato a Cerignola.

La sua annata non è iniziata nel migliore dei modi. Per gran parte del girone d’andata è stato utilizzato con il contagocce, spesso confinato in panchina oppure impiegato da quinto nel 3-5-2, posizione che ne limitava le qualità offensive e ne evidenziava qualche difficoltà nella fase di non possesso. Il cambio di sistema di gioco gli ha permesso progressivamente di ritagliarsi uno spazio più importante. Con il 4-3-2-1 prima e con il 3-4-1-2 successivamente, Achik ha trovato un contesto tattico più adatto alle sue caratteristiche, confermando però una peculiarità che lo ha accompagnato per tutta la stagione: la capacità di incidere soprattutto a gara in corso.

Diverse delle sue prestazioni migliori sono arrivate partendo dalla panchina, quando la sua velocità e la sua imprevedibilità diventavano armi difficili da contenere per gli avversari. Tra gli episodi che hanno segnato la sua stagione restano i due assist decisivi nella rimonta contro la Cavese e la brillante prova di Picerno prima della sosta natalizia. Con l’arrivo di Serse Cosmi il suo peso specifico è aumentato ulteriormente.

È diventato il giocatore che più di atri ha cambiato l’inerzia delle partite, l’uomo dello strappo e della giocata inattesa. Fondamentale il gol realizzato allo Scida contro il Crotone, rete che contribuì a una vittoria pesantissima nella corsa alle posizioni di vertice. Determinante anche il sigillo sotto la Curva Sud contro il Picerno, in una gara che consentì ai granata di completare il sorpasso su alcune dirette concorrenti. Ancora più significativo il gol dell’1-1 nel derby playoff con la Casertana, realizzato nel momento più delicato della sfida e rivelatosi decisivo per la qualificazione.

Il bilancio finale racconta di quattro reti e tredici assist, numeri importanti per un calciatore che spesso non è partito dall’inizio ma che ha saputo lasciare un’impronta profonda sulla stagione granata. Adesso, però, il futuro è tutto da scrivere. Le parole affidate ai social trasmettono affetto e riconoscenza, ma lasciano anche spazio a possibili valutazioni. Se dovessero arrivare richieste dalla Serie B, Achik potrebbe confrontarsi con la società e chiedere di prendere in considerazione nuove opportunità professionali. 


Situazione diversa per altri elementi che sperano di ritagliarsi un ruolo nel nuovo progetto tecnico. Tra questi ci sono Matino e Varone, due calciatori che in questi giorni stanno lavorando individualmente per farsi trovare pronti in vista del raduno estivo. Il difensore napoletano è stato uno dei giocatori cresciuti maggiormente nel corso della stagione.

Accolto inizialmente con qualche perplessità da una parte dell’ambiente, ha saputo conquistare fiducia e consensi attraverso prestazioni sempre più solide, diventando una presenza affidabile nel reparto arretrato e ricevendo più volte gli applausi dell’Arechi. Il suo percorso è stato caratterizzato da una crescita costante che potrebbe consentirgli di ritagliarsi uno spazio importante anche nel nuovo corso granata. Diverso il discorso per Ivan Varone. Il centrocampista era arrivato a Salerno dopo essere stato seguito a lungo dalla dirigenza, ma con Raffaele non è mai scattata la scintilla e la sua stagione si è conclusa con il trasferimento a Gubbio.

L’ex Ascoli non ha mai nascosto il desiderio di avere un’altra occasione a Salerno e di poter dimostrare il proprio valore con la maglia granata. Tra saluti che potrebbero trasformarsi in addii e calciatori pronti a giocarsi una nuova possibilità, la Salernitana si avvicina alle settimane decisive per la programmazione. Il mercato e le scelte del nuovo assetto tecnico chiariranno presto chi farà parte del progetto e chi, invece, percorrerà strade diverse. Achik, Matino e Varone sono tre storie differenti ma accomunate da un filo conduttore: il legame costruito con una piazza che continua a rappresentare un punto di riferimento importante nelle rispettive carriere.

Sezione: Mercato / Data: Mer 03 giugno 2026 alle 08:00 / Fonte: la Città
Gaetano Ferraiuolo
vedi letture
Gaetano Ferraiuolo
autore
Caporedattore dal 2024