A Ottochannel il ds ha provato a gettare acqua sul fuoco, ma il suo intervento ha sortito l’effetto contrario come testimoniano i numerosi commenti sul web che invitano Faggiano finanche a rassegnare le dimissioni. “Non è un problema di budget” ha dichiarato con tono perentorio “voi parlate di soldi, io mi devo soffermare sulla programmazione e non me la sento di spendere 300mila euro per Chiricò o di investire cifre elevatissime per Lescano. Non voglio che, quando andrò via, verrò ricordato come il dirigente che ha creato problemi alle casse della società. Iervolino vuole vincere, altrimenti non mi chiamerebbe tutti i giorni, la sua presenza prescinde dal budget.

Parlate sempre della doppia retrocessione, c’è disfattismo e questo non aiuta. Ho preso tre calciatori a inizio gennaio, tutti titolari, un altro paio di pedine arriveranno e sono convinto che Molina ci darà una mano. Dobbiamo ragionare anche in ottica playoff e non solo in funzione del primo posto, Catania e Benevento ci provano da anni e oggi sono in vetta perché c’è un’ossatura costruita nel tempo. Chi vuole tutto e subito non ci aiuta”.

Frasi che confermano che non c’è questa volontà di provare a vincere da subito, con il distacco già consistente dalla vetta che potrebbe aumentare visto che ora ci sono due trasferte consecutive alle porte. Se poi aggiungiamo che i vari Coppolaro, Frascatore, Knezovic, Ubani, Quirini, De Boer, Liguori, Ferrari e Inglese hanno dato un apporto molto minimo alla causa – finendo sul mercato dopo sei mesi – e che la Salernitana non ha mai convinto sul piano del gioco, possiamo dire che Faggiano ha deluso ampiamente le aspettative del pubblico, al punto che qualcuno in società propendeva quantomeno per qualche riflessione. 

Sezione: News / Data: Gio 15 gennaio 2026 alle 16:30 / Fonte: Luca Esposito per TMW
Autore: Gaetano Ferraiuolo
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