Quando, a distanza di poche ore, la Salernitana ufficializzò l’arrivo di Franco Ferrari e Roberto Inglese, in tantissimi erano convinti che i granata potessero contare sul miglior tandem offensivo della categoria. 100 gol a testa in carriera, la capacità di reggere le pressioni in piazze importanti, ultime due stagioni da protagonisti e il successivo ingaggio di Ferraris e Liguori che aggiungeva ancora più qualità e imprevedibilità all’attacco. E la partenza fu buona per tutti, con i due centravanti autori di reti decisive, Ferraris show a settembre e l’ex Padova che decideva il derby con la Casertana con una bella giocata sotto la Sud.

Oggi le cose sono completamente cambiate, al punto che Raffaele si è sbottonato ammettendo che senza il capitano “perdiamo il nostro bomber da 15 gol, noi creiamo tanto ma non riusciamo a finalizzare”. Un bel messaggio implicito all’indirizzo di Franco Ferrari che, pur essendo il capocannoniere della squadra con cinque reti al pari di Galo Capomaggio, non è mai riuscito a fare la differenza. Lunedì scorso, al momento della sostituzione (forse tardiva), i 9000 dell’Arechi lo hanno fischiato sonoramente. E non solo per il rigore sbagliato. Fino a quel momento, e per tutto l’arco della gara, il numero 10 granata era stato sempre anticipato dal diretto marcatore, faticava a stoppare anche i palloni più semplici e non aveva mai calciato nello specchio della porta. Se alla serataccia di tre giorni fa aggiungiamo gli errori clamorosi di Latina e i 5 in pagella collezionati nell’ultimo bimestre possiamo dire che l’ex Vicenza va annoverato tra i flop di queste prime 21 giornate di campionato.

Da uno come lui, capace di vincere la classifica marcatori seppur in un girone molto meno competitivo come quello settentrionale, ci si aspettava decisamente di più e la società dovrà intervenire concretamente sul mercato per prendere un titolare e non soltanto un’alternativa a chi doveva essere il “colpaccio” estivo salvo poi diventare uno dei più bersagliati dalla critica. Sicuramente la rottura del crociato subita nella finale playoff del giugno 2024 ha avuto il suo peso, così come la scelta stoica di mettersi a disposizione malgrado una lieve lesione muscolare che avrebbe richiesto tempi di recupero diversi. Ma che fine ha fatto il bomber implacabile che altrove segnava in tutti i modi, al punto da attirare l’attenzione della Salernitana già nell’epoca di Lotito e Fabiani?

Contro l’Atalanta23 sarà ancora titolare, da capire con quale modulo scenderà in campo la Salernitana visto che non ci saranno né recuperi, né volti nuovi. Ieri la preparazione è proseguita al Mary Rosy e restano indisponibili Cabianca e Inglese, oltre agli squalificati Arena e Carriero. Facile immaginare la riproposizione del 3-5-2, con Golemic che riprende il suo posto al centro della difesa e Capomaggio che torna in cabina di regia. In avanti Achik seconda punta, con Ferraris e Liguori in panchina. Longobardi e Villa, in calo nelle ultime settimane, saranno riconfermati come quinti. Domattina nuovo allenamento al Mary Rosy.

Sezione: News / Data: Gio 15 gennaio 2026 alle 20:30 / Fonte: la Città
Autore: Gaetano Ferraiuolo
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Caporedattore dal 2024
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