Le dichiarazioni rilasciate da Inzaghi sul proprio profilo Instagram hanno fatto discutere, come era normale che fosse. L'ex trainer granata contava proprio nella chance di Salerno per rilanciarsi in serie A dopo l'amara retrocessione vissuta con il Benevento tre stagioni or sono. Un pizzico di amarezza che va compresa nonostante sotto la sua gestione la Salernitana non abbia mai realmente svoltato. D'altronde, dieci punti conquistati in sedici partite, erano soggettivamente troppo pochi per immaginare un rialzo in classifica.

L'addio è parso inevitabile, ora tocca a Liverani che avrà l'arduo compito di rivitalizzare la squadra sia da un punto di vista motivazionale che  tattico. Il tempo è tiranno e il prossimo avversario è decisamente proibitivo, ma se l'Udinese è capace di espugnare lo Stadium contro la Juve non si comprende perché la Salernitana debba presentarsi al Meazza come la vittima sacrificale di turno. Ma servirà una mentalità diversa, maggiormente votata alla costruzione del gioco pur dovendo mettere in preventivo di subire qualche rischio in più.

Su questo Liverani è parso chiaro; avvicinare i vari Candreva, Dia, Kastanos alla porta, e dunque avanzare il baricentro per metterli in condizione di poter far male all'avversario. Sperando, poi, che la dea bendata finisca di accanirsi. Prima in campionato per pali colpiti e rigori subiti, la Salernitana ha subito anche diverse situazioni sfortunate, che l'anno scorso non aveva patito. Basti pensare alle sconfitte contro Napoli, Juve ed Empoli, ad esempio, avvenute negli ultimi minuti di gioco; viceversa nella scorsa stagione diversi erano gli incontri in cui la Bersagliera riusciva a centrare la vittoria al fotofinish, mostrando al contempo quel cinismo sotto porta che è mancato in questo campionato. 

Sezione: News / Data: Mar 13 febbraio 2024 alle 00:01
Autore: Armando Iannece
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