Undicimila spettatori hanno assistito alla partita in programma ieri pomeriggio in uno stadio Arechi piuttosto deserto nonostante la bella iniziativa che la società ha rivolto agli studenti di Salerno e provincia. In totale in 389 hanno aderito, caricando la squadra con il loro entusiasmo e con quel senso d’appartenenza che sarà fondamentale per raggiungere i risultati sperati. La curva ha provato a dare il proprio contributo, con la riproposizione di cori storici alternata a momenti di spinta totale di tutto il popolo granata.

Per i primi 4 minuti, però, la Sud ha scelto la strada del silenzio in segno di rispetto per i quattro supporters del Foggia morti tragicamente qualche mese fa a causa di un incidente stradale mentre erano di rientro dalla trasferta di Potenza. Gli otto supporters assiepati nel settore ospiti hanno apprezzato e applaudito.

Non sono mancati cori contro la Lega che, all’epoca dei fatti, non concesse il rinvio della gara del Foggia tra l’incredulità generale. E’ stato anche il giorno di Carlo Ricchetti, calciatore che ha indossato entrambe le maglie vincendo da protagonista con il numero 7 sulla maglia. A proposito di maglie, quelle di Salernitana e Foggia andranno all’asta nelle prossime ore e il ricavato sarà devoluto in beneficenza all’Associazione Italiana per la Ricerca contro il Cancro. Sugli spalti erano presenti anche ex compagni di squadra di Ricchetti, su tutti Vittorio Tosto, Ciro Ferrara e Gigi Genovese. Tutti particolarmente commossi nel ricordare il re del taglio tra aneddoti e retroscena emozionanti.

All’esterno della curva sono state vendute 300 sciarpe, con gli ultras che devolveranno l’intero ricavato ad altre associazioni che operano nel sociale aiutando, nel periodo natalizio, persone bisognose. Altro gesto di straordinaria generosità. Per quanto riguarda la partita del tifo, nei 90 minuti nessun coro contro i rivali del Foggia. L’assenza dell’ “opposta fazione” ha spinto la torcida granata a non intonare alcuno slogan di scherno, come accaduto anche nei derby interni contro Cavese e Casertana giocati nelle scorse settimane. Anche in questo caso, sul web, tanti messaggi di apprezzamento per il popolo salernitano da parte dei foggiani.

Al termine del match, e con il brivido finale che ha spaventato gli undicimila dell’Arechi, applausi per tutti, un coro per i diffidati e il classico ritornello natalizio che ha fatto scatenare una piazza che, pur ancora lontana dagli standard abituali in termini di passione e trasporto, nei numeri ha confermato di essere nettamente di categoria superiore.

Sezione: News / Data: Dom 21 dicembre 2025 alle 15:30 / Fonte: La Città
Autore: Gaetano Ferraiuolo
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Caporedattore dal 2024
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