Lunedì stasera, contro un Cosenza molto attrezzato, la Salernitana si è forse giocata l’ultima chance per ridurre le distanze dalle prime in uno stadio vuoto, senza volti nuovi, in emergenza difensiva e con un mediano – Capomaggio – che ha agito da centrale nella retroguardia a tre per colmare le lacune numeriche. Insomma, si fa fatica a vedere il bicchiere mezzo pieno. Eppure ci sarebbe tempo per recuperare, visto che una vittoria contro l'Atalanta23 permetterebbe quantomeno di non perdere ulteriore terreno rispetto alle big Benevento e Catania che, nei prossimi mesi, dovranno giocare a Salerno.

Tuttavia l’immobilismo sul mercato non aiuta ad alimentare il sogno promozione diretta, col Benevento che prende Caldirola frinforzando una difesa già molto competitiva e il Catania che strappa Bruzzaniti a Faggiano a suon di milioni di euro preparandosi ad accogliere Miceli che è una garanzia per la C.

“Dopo anni di promesse a vuoto e fallimenti pretendiamo veri investimenti” scrivono gli ultras della curva Sud in uno striscione esposto all’esterno dello stadio, diversi club hanno pubblicato note ufficiali in cui chiedono “un incontro pubblico utile a farci capire da cosa dipenda questo totale ridimensionamento che ci ha portati dalla A al rischio galleggiamento in C, senza volontà di cedere ma senza investimenti”. Insomma, mala tempura currunt in casa Salernitana. E non vincere domenica significherebbe accantonare i sogni di gloria con quattro mesi d’anticipo.

Sezione: Primo Piano / Data: Mer 14 gennaio 2026 alle 22:00
Autore: Gaetano Ferraiuolo
vedi letture
Gaetano Ferraiuolo
autore
Gaetano Ferraiuolo
Caporedattore dal 2024
Print