Mirko Antonucci arriva a Salerno con un’etichetta precisa: jolly offensivo. Un profilo capace di adattarsi a più ruoli dalla metà campo in su e di offrire a mister Raffaele una varietà di soluzioni diverse. La sua posizione naturale è quella di trequartista, zona in cui può esprimere al meglio tecnica, visione di gioco e capacità di rifinire l’azione. Tra le linee, Antonucci sa muoversi con intelligenza, dialogare nello stretto e cercare l’ultimo passaggio per gli attaccanti.

Non a caso può diventare un’arma importante in un eventuale 3-4-1-2 alle spalle di una coppia offensiva. Allo stesso tempo, l’ex Bari può essere impiegato come esterno offensivo su entrambe le corsie in caso di tridente, partendo largo per poi accentrarsi, oppure come seconda punta accanto a un centravanti di riferimento. Una duttilità che aumenta le opzioni anche a gara in corso, quando servono soluzioni diverse per scardinare difese chiuse.

In passato Antonucci è stato utilizzato anche come esterno a tutta fascia e come mezzala, ma sono ruoli che rischiano di limitarne l’incisività, perché lo allontanano dalla zona in cui può fare davvero la differenza. La Salernitana si è assicurata un giocatore creativo, imprevedibile e con esperienza. Ora toccherà allo staff trovargli la collocazione migliore per valorizzarne il talento e trasformarlo in un fattore concreto nella seconda parte di stagione.

Sezione: Primo Piano / Data: Mer 04 febbraio 2026 alle 21:00
Autore: Lorenzo Portanova
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Caporedattore dal 2023
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