Fu uno dei colpi di mercato più importanti del gennaio del 2010, un attaccante che fece la differenza a suon di gol spettacolari, ma che purtroppo militò in una Salernitana già virtualmente retrocessa. A volerlo fortemente a Salerno fu Nicola Salerno, convinto che Federico Dionisi fosse il giocatore giusto per alzare l’asticella e per alimentare la fiammella della speranza. L’esordio con l’Ancona fu indimenticabile: 3-0 e doppietta del bomber di proprietà del Livorno. La notizia della morte dello storico ds granata ha addolorato anche lui che, intervistato dal quotidiano La Città, ha dichiarato quanto segue:

Come sta vivendo queste ore così dolorose?

“Sicuramente dispiace tanto, stiamo parlando di una persona vera di cui il mondo del calcio avrebbe davvero bisogno ancora oggi. E’ stata una brutta notizia, ma colgo l’occasione per ricordarlo con sincero affetto. Se la mia carriera ha avuto una svolta positiva lo devo anche al direttore, lo porterò per sempre nel cuore e fu un onore condividere quei sei mesi in una piazza come Salerno”.

Come la convinse ad accettare con una Salernitana sul fondo della classifica?

“Era una persona molto diretta, mi contattò senza nascondere le difficoltà della Salernitana ma indicandomi come l’attaccante che potesse riaccendere l’entusiasmo della piazza. Era schietto, sincero, convincente. Toccava le corde giuste, aveva a cuore la Salernitana e in quel momento avrebbe fatto di tutto per portarla alla salvezza. Nel mio piccolo l’ho ripagato con 10 gol in 18 presenze, purtroppo però non siamo riusciti a evitare la serie C per tanti problemi che conoscete bene”.

Indimenticabile quell’abbraccio sotto la Sud…

“Era una persona molto passionale, ha creduto in me prima ancora che io comprendessi le mie potenzialità. Realizzai una doppietta sotto la curva contro l’Ancona, corse per venirmi ad abbracciare e per ribadirmi che insieme avremmo potuto farcela. Parlare con lui era un piacere, un uomo vero dal quale apprendere molto. Anche quando è andato a lavorare all’estero è rimasto in contatto con me e voleva portarmi con lui. Fu una bella gratificazione”.

Peccato che lei sia capitato a Salerno in un momento così difficile per i granata…

“Però posso assicurarvi che quei sei mesi sono stati intensissimi e fondamentali per il mio percorso di crescita. Avere una tifoseria del genere era già un ottimo bigliettino da visita, poi avevo la stima del direttore e arrivai carico a mille. Dal punto di vista personale fu un’esperienza molto positiva, segnai tanto e feci bene. Purtroppo quei sei punti di penalizzazione a campionato in corso furono una mazzata che ci estromise definitivamente dalla lotta”.

Poi nel tempo le strade con la Salernitana si sono incrociate spesso. Che battaglie col Frosinone…

“E’ vero! Sono state sempre partite bellissime, intense, combattute. A volte sarò sicuramente risultato antipatico ai tifosi della Salernitana perché nella mia indole c’è dare il massimo per la maglia che indosso. Ero uno che non tirava mai indietro la gamba e che provava in tutti i modi a trascinare i compagni, so che magari posso aver perso la stima e l’affetto di parte della tifoseria. Ma sono convinto che ricorderanno che avevo lo stesso atteggiamento quando giocavo con i granata. A distanza di tempo ribadisco il mio affetto per una realtà che spero possa tornare quanto prima a calcare palcoscenici importanti come accadeva fino a poco tempo fa”.

C’è mai stata la possibilità di tornare?

“Poche volte, ma vi assicuro che ci avrei pensato molto seriamente perché lì mi sono trovato bene. Forse capitai nella piazza giusta al momento sbagliato, ma Salerno è stata preziosissima per la mia crescita. Dico ancora grazie a Nicola Salerno”.

Ora la Salernitana deve pensare ai playoff o è giusto credere nel primo posto?

“E’ evidente che Benevento e Catania stiano andando alla grande, ma un giocatore della Salernitana non può che continuare a lavorare ogni giorno in funzione di una rimonta. Il campionato è ancora lungo e anche gli avversari devono preoccuparsi delle potenzialità dei granata”.

Chissà che il suo Livorno non possa incrociare i granata nei playoff…

“Me lo auguro per me, non lo auguro a voi. Magari la Salernitana va in B direttamente. Lo meritano i tifosi”.

Sezione: News / Data: Mar 03 febbraio 2026 alle 20:30
Autore: Gaetano Ferraiuolo
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Caporedattore dal 2024
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