All’Arechi è finita 0-0 una partita che lascia più rimpianti che rabbia. La Salernitana ha fatto la gara, ha creato le occasioni migliori e ha avuto in mano il match già nel primo tempo, ma quando sprechi un rigore e almeno un paio di palle-gol nitide, poi non puoi stupirti se la gara si chiude con i fischi. Il momento che fotografa tutto arriva al 45’: Ferrari dal dischetto si fa ipnotizzare da Vettorel. Un rigore tirato male, troppo morbido, che avrebbe potuto cambiare la partita e probabilmente anche l’umore dello stadio. Fino a lì la Salernitana aveva già bussato due volte alla porta del Cosenza: prima Achik in contropiede, poi Carriero dal limite, sempre murati da un Vettorel che, va detto, è stato uno dei migliori in campo con Donnarumma di fatto inoperoso.

Nel secondo tempo la Salernitana ha continuato a spingere, ma lì si è capito che la gara era entrata in quella zona grigia tipica delle partite stregate. Il palo di Kouan al 19’ ha fatto tremare i granata: sarebbe stata una beffa clamorosa. Poi, al 36’, l’ennesima fiammata di Achik, uno dei pochi davvero capaci di accendere la partita, con quel cross basso per Ferraris che non trova la porta. E lì è finita la benzina.

Classifica alla mano, il pareggio non è un disastro, ma è un’occasione buttata. La Salernitana resta appaiata a quota 39 con la Casertana, a due punti sopra il Cosenza (37) ma soprattutto a sei lunghezze dalla coppia di testa Benevento-Catania (45). Il problema è che questo era uno scontro diretto in casa, e in questo tipo di partite non puoi permetterti di lasciare due punti sul tavolo. La sensazione è chiara: questa Salernitana ha struttura, quando gioca con equilibrio concede poco ma davanti continua a mancare quel cinismo che fa la differenza tra una buona squadra e una che vince il campionato. Con un Ferrari più freddo dal dischetto, oggi staremmo parlando di un’altra storia. Ora però niente drammi: la corsa è ancora lunga, ma il margine d’errore si sta assottigliando. E se vuoi davvero andare a prendere Benevento e Catania, occorrono rinforzi di peso.

Sezione: Primo Piano / Data: Mar 13 gennaio 2026 alle 12:00
Autore: Lorenzo Portanova
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Caporedattore dal 2023
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