Il 13 gennaio 2022, in uno studio notarile di Scafati, Danilo Iervolino metteva la sua firma su un’avventura che avrebbe cambiato la storia recente della Salernitana. Con il versamento dei 9,5 milioni di euro, dopo l’anticipo di 500mila già previsto dall’offerta accettata dai trustee, l’imprenditore di Palma Campania entrava ufficialmente nel calcio italiano, prendendosi sulle spalle una società in piena tempesta.

Da quel momento in poi è stato un percorso intenso, fatto di picchi altissimi e cadute rovinose. L’incredibile salvezza del 7%, arrivata quasi contro ogni pronostico, resta una delle pagine più romantiche della storia granata. Poi la stagione più stabile, con Paulo Sousa in panchina e una squadra capace di sognare in grande, lasciando intravedere un futuro diverso. Ma da lì in poi la rotta si è persa, fino alle due retrocessioni consecutive che hanno riportato la Salernitana in Serie C.

Oggi, a quattro anni esatti da quella firma, Iervolino si ritrova a fare i conti con una realtà molto più complicata. Il presente parla di una squadra che prova a risalire subito in cadetteria, ma anche di un mercato che non decolla e di un ambiente che torna a rumoreggiare. Gli ultras chiedono investimenti e segnali chiari, mentre anche l’area sportiva attende una scossa per poter tornare a muoversi con decisione. La Salernitana è ancora in corsa, ma il tempo delle promesse è finito, ora servono scelte forti per dare un senso a questo nuovo capitolo.

Sezione: Primo Piano / Data: Mer 14 gennaio 2026 alle 16:00
Autore: Lorenzo Portanova
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Caporedattore dal 2023
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