Dopo sette anni di presenza costante nella Curva Sud Siberiano, la Paestum Ultras 1919 annuncia ufficialmente il proprio scioglimento. Una decisione sofferta, definita “inevitabile”, comunicata attraverso una nota che ripercorre un lungo cammino fatto di trasferte, sacrifici e appartenenza ai colori della Salernitana.

Il gruppo chiarisce fin da subito che la scelta non nasce da una mancanza di amore verso Salerno e la squadra granata, ma da un contesto ritenuto ormai insostenibile. Nel mirino finiscono le restrizioni, i divieti e quella che viene definita una repressione sistematica del tifo organizzato, elementi che avrebbero reso impossibile proseguire l’esperienza ultras “con dignità”.

Accanto ai fattori esterni, il comunicato evidenzia anche un profondo vuoto generazionale. Secondo la Paestum Ultras 1919, manca oggi una nuova leva disposta a vivere la curva come identità e non come semplice passatempo: poca disponibilità al sacrificio, scarso impegno e una distanza culturale accentuata dall’uso dei social e da una visione ritenuta superficiale del tifo.

“La Curva non è comodità né visibilità – sottolinea il gruppo – ma sacrificio, coerenza e appartenenza”. Una filosofia che, secondo gli ultras, non può essere negoziata né adattata alle logiche attuali.

Pur decretando la fine del gruppo organizzato, la Paestum Ultras 1919 precisa che le persone continueranno a essere presenti, “come uomini”, per rispetto dei legami costruiti negli anni e per restare al fianco del Direttivo Ultras, definito una vera e propria famiglia. Confermato anche l’impegno a onorare i diffidati, considerati parte integrante della storia della curva.

Il messaggio conclusivo è netto: meglio fermarsi “a testa alta” che continuare senza identità. La Curva Sud Siberiano resta casa, Salerno resta la città, la Salernitana resta la fede. Il gruppo si scioglie, ma – assicurano – la mentalità ultras non muore.

Sezione: Primo Piano / Data: Dom 11 gennaio 2026 alle 22:00
Autore: Gaetano Ferraiuolo
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Caporedattore dal 2024
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