L'allenatore del Potenza Pietro De Giorgio è intervenuto in conferenza stampa per presentare la sfida contro la Salernitana di sabato pomeriggio: "Pensiero alla Coppa Italia di mercoledì? Vivo questa esperienza come un grande percorso di formazione, di maturità come squadra, perché affrontare la Salernitana prima della finale di ritorno di Coppa Italia ci porta a fare due partite toste, ravvicinate, importanti perché incontriamo un avversario veramente forte, che viene da tre vittorie, una squadra squadra di grande qualità. Sono due partite molto similari tra di loro perché hanno più o meno le stesse caratteristiche con qualità diverse, è un banco di prova per noi per provare poi quello che succederà a Latina".

L'arbitro designato è lo stesso del match col Siracusa dove ha preso due giornate di squalifica e Rocchetti ne ha prese tre. 
"La partita col Siracusa è stata un po' particolare, dove secondo me qualche errore arbitrale c'è stato. Dobbiamo essere bravi noi ad aiutare la terna arbitrale con gli atteggiamenti giusti, può sbagliare un allenatore, un giocatore, in quella partita sbagliò l'arbitro, dobbiamo essere bravi ad andare avanti, non portare dei rimorsi perché non servirebbe a niente andare incontro alla partita con un nervosismo eccessivo. In questo momento non possiamo perdere né uomini né energie e quindi quello che chiedo ai ragazzi è di fare la partita sul campo e di accettare qualsiasi tipo di scelta fatta dall'arbitro, tenere il nervosismo lontano perché in questo momento ci interessa solo giocare, fare la partita e poi pensare all'altra".

Su De Marco, sembra pronto a essere un titolare. 
"De Marco è cresciuto tanto, già da diversi mesi, è il prescelto nel momento in cui ho deciso di far rimatare Felippe. L'ho messo titolare a Foggia, a Latina. Ci sta dando una grande mano ed è un valore aggiunto, una scelta in più che ho che mi fa ben sperare perché scegliere tra Felippe e De Marco significa avere più tranquillità nelle scelte, perché sono due giocatori forti. De Marco in questo momento è quello prescelto nel sostituire il play perché lo sta facendo veramente bene, spesso l'ho messo anche mezzala, cosa che lui può fare bene, ormai tutti sanno cosa fare in diverse zone del campo. De Marco è migliorato tanto nella fase di non possesso, non ha grande struttura fisica ma è un ragazzo che nel duello non si tira mai indietro e quando c'è fare da fare la partita sporca si è fatto trovare pronto, anche se poi se le sue qualità sono altre, quelle che abbiamo visto a Trapani con l'assist, poi ha fatto delle giocate importanti, ha personalità, si fa dare la palla. Siamo contenti".

Il suo appello all'attenzione difensiva non è andato bene, abbiamo perso tanti punti dopo il minuto 85.
"I gol subiti negli ultimi minuti sono tanti, l'avevamo già detto un po' di tempo fa, sono punti che abbiamo perso nel tragitto. Sono il mio dispiacere più grande. Se avessimo portato a casa almeno la metà di questi puntii, ad oggi saremmo settimi o ottavi in classifica e sarebbe stata una cosa incredibile perché oltre alla Coppa Italia avresti comunque mantenuto quello che era l'obiettivo iniziale anche in campionato. Fa parte della crescita e non è una preoccupazione perché poi quando si si sono dovute fare delle partite toste, mi ricordo la semifinale di Coppa Italia con la Ternana, dove siamo stati in vantaggio 1-0 a Terni, abbiamo reagito bene. In questo momento alterniamo momenti dove facciamo veramente tutto bene a momenti dove c'è qualche calo d'attenzione e lo paghiamo a caro prezzo".

Subiamo anche tanti gol da palla inattiva.
"Abbiamo subito ultimamente due gol, uno da corner e uno da punizione alta, come gol subiti sei nella media, cioè non non è un nostro tallone d'Achille, non voglio creare un problema eccessivo che in questo momento non c'è. Non è un difetto. Il nostro problema però è anche sui tanti gol presi da cross, stiamo lavorando sulle letture individuali, la partenza della palla nel momento in cui l'avversario calcia, l'attacco alla palla e il calcolo della traiettoria della palla. Stiamo lavorando su questo, A gennaio il direttore ha preso due giocatori d'esperienza come Kirwan e come Loiacono, che ci avevano fatto fare un grande salto di qualità. Con loro in campo abbiamo preso due gol in sette partite, su palle inattive neanche uno. Se ci sarà bisogno di cambiare qualcosa col Latina perché loro mettono due attaccanti di struttura, lo cambieremo. Non è quello il problema, dobbiamo però sicuramente migliorare. Sui cross siamo migliorati perché è un po' che non prendiamo gol da cross su azione, ecco, quindi piccoli miglioramenti già ci sono, però ogni tanto ritorniamo a farli. Questa è la osa su cui mi batto di più".

La Salernitana è forte in attacco, potrebbe essere un allenamento importante sul piano difensivo in vista del match col Latina quando potremmo anche fare una gara più difensiva.
"Giusto, è una partita che ci porta ad avere un tipo di atteggiamento che poi è lo stesso che dovremmo assumere a Latina. Faccio un esempio, noi incontriamo la Salernitana che su palla inattiva è una squadra molto forte, molto fisica e quindi è un test match che sicuramente ci farà bene prima del Latina stesso. Sono due squadre che crossano tanto, quindi è una partita che si può paragonare molto a quella di Latina ed è un test dove sicuramente al di là del risultato, ci interessa di arrivarci bene e arrivarci con la testa giusta, nel senso di far bene su palle inattive contro la Salernitana può essere poi un punto di partenza per arrivare più consapevole contro il Latina".

Su Ghisolfi da difensore centrale.
"Non è stata una cosa preparata, però mi ero mi ero accorto che il Trapani che giocava 4-4-1-1 mandava un attaccante sul nostro play a uomo e l'altro attaccante doveva ballare tra i due difensori centrali nostri. A un certo punto con Camigliano riuscivamo a bucare sempre e lasciavano giocare il difensore centrale destro dove aveva possibilità di entrare tanto e forte dentro al campo. Camigliano che è stato adattato a destra, lui che era un mancino, ho preferito mettere un centrocampista per avere più possibilità poi nel possesso palla perché poi l'ha fatto bene, anche perché mettendo un centrocampista, lui dava palla e si buttava tra le linee dove creava difficoltà al Trapani e noi con i due terzini chiudendo il campo rimanevamo comunque tre contro uno dietro. Cambio giusto che ci aveva portato benefici con Ghisolfi difensore centrale, avevamo pareggiato, il rimorso che mi porto è che forse sull'1-1 potevo rimetterlo nuovamente a centrocampo perché la partita l'avevi ripresa, però la sensazione che ho avuto è che la partita ce l'avevi nelle mani. Loro a livello di azione non ci creavano più niente perché avevano speso un po' e ho preferito mettere D'Auria per provarla a vincere. Dispiace perché dopo l'1-1 abbiamo avuto anche due occasioni per poter fare il 2-1 e comunque poi il gol preso del 2-1 è arrivato su una ripartenza e su un calcio d'angolo. Su palla inattivo Riggio vale Ghisolfi perché sono due giocatori di struttura importante".

Petrungaro ha sbagliato un gol praticamente fatto, stai lavorando più sulla tecnica o sulla testa perchè potrebbe essere un giocatore decisivo.
"I dati dicono che Petrungaro doveva avere almeno 8-9 gol. Quest'anno è stato poco fortunato perché anche a Trapani, se vado ad analizzare il gesto tecnico, è stato pulito perché lui ha colpito veramente bene la palla. Peccato perché non è riuscita ad alzarla quel filo che superasse il piede del portiere, perché là il portiere l'ha parata con il piede d'appoggio. È un ragazzo che è arrivato l'anno scorso, sta facendo molto bene. L'anno scorso segnava di più, poi vedi il gol complicato con la Cavese, molto bello, lo realizza con facilità perché sembrava addirittura un gol facile. In questo momento è poco concreto nelle situazioni più semplici, quindi su questo ci deve lavorare, deve avere meno frenesia nel calciare in porta. Dispiace perché poi a Trapani lui ha avuto 3-4 situazioni per fare gol. È un ragazzo che ci arriva spesso, che in questo momento ha un po' di sfortuna, a Trapani non gli si può dire niente, ha calciato bene, ha calciato forte. Deve essere un po' più meno frenetico e più deciso quando poi vai a calciare in porta per fare gol".

Che partita ti aspetti dalla Salernitana e cosa potrà fare nei playoff?
"Non conosco le dinamiche interne, vedendole da fuori Salernitana e Catania sono due squadre che erano partite per vincere il campionato, poi delle tre ne doveva vincere solo una. E in questo caso Salernitana e Catania sono quelle che non sono riuscite a vincere il campionato. Cambiare allenatore a un mese e mezzo dai playoff significa volerli fare con forza, si giocheranno il tutto per tutto. La Salernitana ha preso un allenatore sicuramente navigato, un esperto che conosce bene il calcio, ha cambiato diversi moduli dal suo arrivo, però credo che abbia trovato certezze più nel 3-5-2, dove in ogni caso sono andati a fare risultati pesanti tipo Crotone e hanno vinto in casa e quindi mi aspetto come modulo il 3-5-2, è una squadra di qualità, struttura fisica con giocatori importanti, è una squadra che sicuramente nei play-off può dire la sua perché non ha niente meno degli altri". 

Come sta Loiacono? Con la Salernitana giocheranno i titolari? 
"Giocherà una squadra pronta ad affrontare un test così importante, cercando di fare bene come è successo in casa prima dell'andata di coppa. 7-8 sono quelli che poi giocheranno a Latina, affrontiamo una partita per volta. La Salernitana è una squadra forte, noi vogliamo fare bella figura e fare punti. Poi dopo c'è il Latina che è una partita a sé dove ci giochiamo un sogno. Ci giochiamo quello che stiamo aspettando da due mesi perché abbiamo giocato il ritorno di semifinale con la Ternana circa un mese e mezzo fa e da quel giorno non si sta aspettando nient'altro, stiamo per fare la partita della vita. Loiacono non ci sarà neanche a Latina, non sta ancora bene può rientrare tra 4-5 partite. Avendo un difensore centrale in meno, inizio anche a provare qualche soluzione nel caso in cui ce ne dovesse essere bisogno".

Sezione: L'avversario / Data: Gio 26 marzo 2026 alle 14:30
Autore: Lorenzo Portanova
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