Ormai siamo al 15 gennaio e la Salernitana “festeggia” i 13 giorni senza nuove ufficialità. Nonostante il ritardo in classifica rispetto alle prime della classe, i continui messaggi da parte del tecnico Raffaele e la richiesta dei tifosi di investire milioni di euro, nulla o quasi si sta muovendo in queste due settimane. Sembra quasi una sorta di copia e incolla rispetto alle stagioni passate, con versioni discordanti tra le varie anime del club e altre “ufficiali” che però vengono smentite da quelle “ufficiose”. Perché Raffaele – tanto per fare un esempio – è stato due volte a un passo dall’esonero e parte della società propende per un esonero in caso di sconfitta con l’Atalanta23. Ragion per cui uno stop al mercato deriverebbe anche dalla necessità di capire chi sarà la guida tecnica da lunedì in avanti. E poi c’è la vicenda del budget.

C’è chi fa veicolare il messaggio di un Faggiano talmente aziendalista da non voler spendere quanto messo a disposizione, chi rimarca che Iervolino non prevede nessuna spesa folle e che la somma stanziata sia inferiore al milione di euro, chi ancora immagina con fiducia qualche colpo a sorpresa negli ultimissimi giorni. E in questo contesto apparentemente caotico anche Faggiano, pur avendo difeso a spada tratta Iervolino nel corso dell’ultima intervista, sarebbe sotto osservazione, pur con Pagano che propende per la strada della continuità prevalendo su altre voci interne di parere opposto. Insomma, mentre si studia una soluzione c’è uno staff tecnico che invoca rinforzi.

All’appello mancano un secondo portiere che si giochi il posto con Donnarumma, un forte difensore di categoria superiore, due centrocampisti, un esterno offensivo e un attaccante. In pratica mezza squadra. Arena, Berra, Longobardi e Carriero certo non bastano per alzare l’asticella e Faggiano dovrà cercare di accelerare per trasformare le tante chiacchierate informali in trattative vere e proprie. Col Pescara, per esempio, non ci sono stati passi in avanti. La presenza del ds Pasquale Foggia all’Arechi lunedì sera lasciava presagire qualche fumata bianca, invece sul tavolo non ci sono offerte concrete.

Di Meazzi abbiamo scritto ieri: il calciatore, per scendere di categoria, vorrebbe un contratto pluriennale e la società spera di realizzare una plusvalenza. La Salernitana spingeva per il prestito con obbligo di riscatto in caso di B, ma a breve ci sarà un incontro con l’agente per capire se ci siano i margini per una proposta migliorativa. Nel frattempo però il Pescara potrebbe privarsi di Dagasso, ragion per cui Gorgone potrebbe chiedere di stoppare il mercato in uscita fino all’arrivo di nuovi elementi. Rischi da mettere in preventivo quando si perde tempo per chiudere un’operazione. L’attaccante Merola piace a tante squadre di C, ma la Salernitana in attacco ha altre priorità. Chiricò è il principale obiettivo: dieci giorni fa sembrava cosa fatta, poi un leggero rallentamento prima della ripresa dei contatti. Faggiano a Catania lo mise ai margini della rosa, oggi lo indica come priorità assoluta.

Poi c’è Canotto, al momento in vantaggio su Piscopo per il ruolo di esterno offensivo. Tonin è sul taccuino del ds, ma non è nome cerchiato in rosso. Rischiano di perdere quota anche Gunduz e Coli Saco per il centrocampo, mentre in difesa Raffaele ha chiesto nuovamente Brighenti del Catanzaro ma le possibilità di un suo arrivo sono prossime allo zero. Da Genova continuano ad accostare Coda alla Salernitana, ma da via Allende arriva una secca smentita. In uscita vicino il trasferimento di Knezovic alla Triestina, calciatore atteso oltre un mese e già da novembre virtualmente fuori dai piani tecnici. Si attendono novità sul futuro di Inglese, Liguori, De Boer, Ubani e Varone, tutti sacrificabili e cedibili.

Sezione: Mercato / Data: Gio 15 gennaio 2026 alle 18:30 / Fonte: la Città
Autore: Gaetano Ferraiuolo
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