l“Ho parlato di mercato con la società e con la dirigenza subito dopo la partita contro il Foggia. Credo che sia nell’interesse di tutti intervenire laddove necessario. Noi creiamo tante occasioni da gol, ma ci sta mancando il bomber da 15 reti. C’è ancora tempo per intervenire, intanto devo tirare fuori il massimo da quello che ho a disposizione. E Berra ha fatto una partita sontuosa”. Parole e musica del tecnico della Salernitana Giuseppe Raffaele che, pur glissando sui mancati arrivi di Lescano e Cuppone (“Le trattative non son mai semplici e ci sono tanti motivi per cui non vanno in porto” ha aggiunto in conferenza stampa), attende un paio di volti nuovi già in settimana.

Su cosa serva alla Salernitana per colmare il gap con le prime della classe non ci sono dubbi: un difensore centrale rapido, due centrocampisti, un esterno offensivo e un attaccante. Due se Inglese continuasse ad abdicare per problemi alla schiena che non gli stanno permettendo di allenarsi ormai da oltre un mese. Naturalmente bisognerà sciogliere anche il nodo relativo al modulo, visto che Raffaele ha lasciato intendere che prediligerebbe continuare sulla strada del 3-5-2 mettendo in dubbio  quel passaggio al 4-2-3-1 che sembrava scontato e definitivo. Il nome nuovo è quello di Luigi Canotto, attaccante ufficialmente in uscita dal Trapani e che, nel 2011, ha indossato la maglia del Salerno Calcio per poi andar via per scelta del tecnico Perrone. Sul tavolo dell’agente un contratto di due anni con opzione in base al raggiungimento di determinati obiettivi, la società siciliana avrebbe già dato il suo placet. Questa trattativa conferma che si sia raffreddata la pista Piscopo che, tuttavia, scenderebbe in C solo per Salerno: da qui ai prossimi giorni non si esclude un ritorno di fiamma.

E’ il centravanti, però, quello di cui la Salernitana ha bisogno in tempi rapidi. Da Casarano assicurano che Di Bari stia facendo di tutto per blindare Chiricò, ma che Faggiano abbia già raggiunto l’accordo con il procuratore. Classica operazione che si potrebbe sbloccare negli ultimi giorni, tutto dipenderà dalla possibilità di investire e dalla volontà di aumentare il budget a disposizione del ds. Gomez del Crotone è altro desiderio di Faggiano, ancor di più ora che i pitagorici hanno deciso di ridimensionare le proprie ambizioni per motivi di budget. Affare assai complicato. Lunedì sera all’Arechi c’era anche Pasquale Foggia, direttore sportivo del Pescara costantemente in contatto con Faggiano. Chieste informazioni sulle condizioni di Merola, ma è su Meazzi che la Salernitana potrebbe fare un investimento.

La speranza del club granata era quella di chiudere già nello scorso fine settimana, ma gli abruzzesi hanno preso tempo sia per l’assenza di un’offerta concreta, sia perché sono arrivate chiamate dalla A per Dagasso e mister Gorgone non vuol perdere due centrocampisti in pochi giorni. Va poi convinto definitivamente Meazzi ad accettare il salto all’indietro di categoria. Si è raffreddata anche la pista Gunduz, jolly offensivo di proprietà della Triestina che, nel frattempo, segue Knezovic. In uscita la novità è che nessuno tra gli attaccanti (a parte Ferraris) è incedibile. Liguori a oggi non ha dato alcun apporto, Inglese già in estate aveva pensato all’addio, ma in caso di offerta importante potrebbe essere sacrificato anche Ferrari che lunedì è stato sonoramente fischiato dal popolo dell’Arechi e non solo per il rigore sbagliato. Varone ormai è virtualmente fuori lista e la riconferma di Raffaele lo spingerà a guardarsi intorno seppur a malincuore. Ubani è invece in contatto con il Lecce per conoscere la nuova destinazione.

Sezione: Mercato / Data: Mer 14 gennaio 2026 alle 16:30 / Fonte: La Città
Autore: Gaetano Ferraiuolo
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