SALERNITANA: cresce l'attesa... e la speranza

05.04.2020 22:30 di TS Redazione   Vedi letture
Fonte: il Mattino
© foto di Nicola Ianuale/tuttoSALERNITANA.com
SALERNITANA: cresce l'attesa... e la speranza

Oggi doveva essere il giorno di Salernitana-Cremonese da giocare nel fortino Arechi, con la finestra spalancata sul derby contro la Juve Stabia. Ventura aspettava con curiosità la «doppietta casalinga» e aveva anche fissato un traguardo di tappa: "Se vinceremo ancora, nel periodo in cui i punti avranno un peso enorme, ci siederemo e ragioneremo facendo bei sogni". L'assalto alla Cremonese nel giorno del 22esimo compleanno di Maistro sarebbe cominciato con Djuric in campo da ex grigiorosso. L'ombra del gigante all'ombra dell'Arechi: una garanzia, una certezza, perché il centravanti bosniaco è guarito. "Carlo, ci vediamo presto allo stadio: te lo prometto. Per la Serie A ci proviamo". Carlo è un bambino di 8 anni che ha vinto il concorso «Il tuo disegno per la Salernitana», lanciato dal club granata sui social network. Ieri è arrivata la sorpresa: Djuric ha contattato i genitori del bambino e il giovanissimo tifoso ha risposto al telefono. Colloquio bello, carico di affetto: l'attaccante è diventato per un attimo supereroe (come Heurtaux, che ha un cuore grande, è vicino alle famiglie bisognose del centro storico e di Mariconda e ha pubblicato foto di auto cariche di confezioni di colombe pasquali). Il centravanti regalerà al piccolo tifoso anche la maglia del Centenario. "Ci vediamo davanti allo stadio a fine partita. Poi ti invitiamo a Maiori, noi abitiamo in Costiera", ha aggiunto il bambino, che poi gli ha chiesto anche come avesse fatto a realizzare gol così belli, contro il Pordenone e contro il Pescara

L'ATTESA I club di Serie A si sono riuniti in videoconferenza e altrettanto faranno quelli cadetti, domani, alla presenza del co-patron granata Marco Mezzaroma, in qualità di vice presidente di Lega B. In ballo la data della ripresa, le risorse, gli stipendi. Sui «tagli» ai compensi ci sarà da trattare ad oltranza, in assemblea. Prime avvisaglie già ai piani alti, in Serie A: i club chiedono la riduzione degli stipendi per quattro mesi. Per l'Assocalciatori parla Tommasi: "Siamo stati interpellati due volte dalla Lega, abbiamo cercato un'intesa che non escludo possa essere trovata nei prossimi giorni. Chi ha il contratto in scadenza non può avere lo stesso trattamento di chi ha un contratto di cinque anni. Le situazioni individuali le deve sbrigare il club con i giocatori. Il nostro obiettivo è che società e calciatori trovino l'accordo. Vogliamo, però, capire qual è l'idea della Lega che dice soltanto di bloccare gli stipendi. Sospensione e cancellazione sono due cose diverse: oggi non c'è nessuno stipendio da sospendere". L'obiettivo sarà un accordo-quadro, cioè linee guida comuni per le società che, però, andranno a trattare singolarmente con i propri tesserati. Lo conferma il patron del Benevento Oreste Vigorito a Sky Sport. "No a alla riduzione fissa del 30% - dice - sì alle trattative private. Il motivo è semplice: ogni squadra è fatta da giocatori diversi, c'è chi è a fine carriera e chi è giovane. Il diritto alla rinuncia al salario è soggettivo: non può essere calato dall'alto ma deve essere necessariamente controfirmato dai tesserati".