Ventisette partite, venticinque formazioni diverse. Pino Raffaele solo due volte (contro Monopoli e Catania all'andata e poi contro Sorrento e Giugliano nel girone di ritorno) ha schierato la stessa formazione in due giornate successive. Poi sempre qualche novità, Gli infortuni hanno avuto la loro incidenza, ma Raffaele ha spesso fatto scelte non obbligate, cambiando in una fase anche l'assetto tattico.

Qualche esempio: Ferraris schierato da trequartista per dare una mano al centrocampo, Quirini da mezzala, Achik da quinto, poi da seconda punta e da esterno offensivo, Di Vico e lervolino a centrocampo (con buone prestazioni) ma frettolosamente congelati. In questo modo la Salernitana non ha mai trovato una precisa identità.

Sezione: News / Data: Ven 20 febbraio 2026 alle 09:30 / Fonte: Corriere dello Sport
Autore: Lorenzo Portanova
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Caporedattore dal 2023
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