ESCLUSIVA TS - Spanò: "Addio al calcio dopo la laurea. Salernitana, un vantaggio non partire tra i favoriti"

28.10.2020 13:00 di Gaetano Ferraiuolo   Vedi letture
ESCLUSIVA TS - Spanò: "Addio al calcio dopo la laurea. Salernitana, un vantaggio non partire tra i favoriti"
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La redazione di TuttoSalernitana ha avuto il piacere di intervistare Alessandro Spanò, ex calciatore della Reggiana che ha vissuto un 2020 indimenticabile e particolare: nel giro di 24 ore, infatti, ha vinto da protagonista i playoff contro il Bari (risultando, tra l'altro, uno dei migliori in campo) per poi laurearsi in Economia aziendale all'Unicusano ricevendo gli applausi e la lode della commissione, dei docenti e del Ministro Vincenzo Spadafora. Ore straordinariamente intense, "perchè ero reduce da una notte di festeggiamenti con la mia squadra e mi sono ritrovato a discutere la tesi poche ore dopo, travolto da una marea di sensazioni indescrivibili". Sensazioni che racconta ai nostri microfoni: "Studiare ha rappresentato sempre un momento di crescita per me, non ho mai trascurato questo percorso sebbene il calcio mi stesse dando tutto quello che si poteva desiderare. Avevamo giocato la finale playoff contro il Bari, al termine di un periodo molto difficile e del tutto inaspettato per un atleta. Non è semplice stare chiusi in casa, doversi allenare in solitudine, scendere in campo senza l'apporto e l'affetto dei tifosi e con l'obbligo di rispettare un protocollo comprensibilmente rigido. Fu una notte bellissima, in pochi avrebbero scommesso sulla nostra vittoria. 24 ore dopo ho raggiunto un altro obiettivo personale, condiviso con le persone che amo e che mi avevano sempre sostenuto. La scelta di vita è maturata nel tempo, oggi posso dire che lo studio ha contribuito positivamente a farmi rendere al meglio sul terreno di gioco. Ritirarsi a 26 anni fa notizia, ma credo che ciascuno di noi debba pensare al futuro prossimo e non solo all'immediatezza. Chissà che non possa rientrare nel mondo del calcio in futuro sotto un'altra veste".

Inevitabile un pensiero alla "sua" Reggiana, falcidiata dal Covid e costretta quasi certamente a perdere 3-0 a tavolino le prossime partite: "Li sento quotidianamente e sono dispiaciuto, purtroppo eravamo tutti consapevoli che sarebbe stata una stagione diversa dalle altre e ricca di insidie. Oggi è toccato alla Reggiana, ma è un virus insidioso che sta colpendo indistintamente chiunque. Il mondo dello sport non poteva certo esserne esonerato. Auguro tutto il meglio alla società, all'allenatore e ai miei ex compagni di squadra. Seguirò l'evolversi della vicenda e vedremo se si troverà una soluzione che possa garantire la regolarità del campionato salvaguardando anzitutto la salute". 

L'anno scorso la Reggiana ha vinto senza che nessuno la indicasse come favorita, la Salernitana si trova grossomodo nella stessa situazione. Spanò assicura che "può essere un vantaggio. Noi avevamo un grande gruppo, giocavamo bene e l'allenatore era preparato. Purtroppo non abbiamo potuto contare sull'apporto dei tifosi che, come a Salerno, può dare un contributo non indifferente. Però ce l'abbiamo fatta, vincendo in finale contro un Bari indicato da tutti come sicuro promosso. I granata sono partiti benissimo, hanno un mister che è sinonimo di garanzia e ci sono tutti i presupposti per vivere una stagione da protagonisti. La rosa allestita, del resto, è competitiva e ci sono giocatori di livello assoluto".