La partita vinta sul campo di un Sorrento decisamente meno organizzato e frizzante rispetto alla gara d’andata, ha restituito un minimo di entusiasmo alla tifoseria granata. Dopo le proteste, i fischi e gli striscioni polemici all’indirizzo del proprietario Danilo Iervolino, ora la testa di tutti è concentrata unicamente sul campo: la mente dice che il gap con le dirette concorrenti non è stato ancora colmato dal mercato e che il -6 dalla vetta è comunque pesante, il cuore va in direzione opposta e spera fino alla fine in quest’impresa sportiva anche grazie alla possibilità di affrontare Benevento e Catania all’Arechi.

Nel frattempo mister Raffaele, blindata la propria posizione, può sorridere per tanti motivi. Anzitutto la ritrovata solidità difensiva, con il discreto rendimento di Capomaggio al centro della retroguardia e la crescita di Berra, Arena e Matino che dovranno confermarsi a cospetto di avversari più quotati. La Salernitana non subisce reti da circa 340 minuti, un dato che certifica il lavoro svolto in questi mesi dallo staff tecnico per ritrovare un po’ di equilibrio. Donnarumma non ha compiuto nemmeno un intervento né contro l’Atalanta23, né l’altro ieri al Viviani se non una respinta sul tiro centrale di Ricci. Con il rientro di Golemic e, tra un paio di settimane, di Cabianca ci saranno ulteriori risorse da sfruttare al massimo, senza dimenticare che anche Anastasio può giocare da braccetto come accaduto in buona parte del girone d’andata.

E poi l’impatto dei nuovi. Gyabuaa ha catturato l’occhio per la sua intelligenza tattica e sembra avere proprio le caratteristiche che palesemente mancavano al centrocampo granata, mentre Lescano ha esordito con gol, assist e palo. E’ destinato a essere uno dei titolari inamovibili di questa squadra. Tra le note liete possiamo aggiungere anche un dato record per il girone: i punti ottenuti in trasferta. La Salernitana, in ordine cronologico, ha vinto a Cosenza, Giugliano, Monopoli, Altamura, Picerno, Caravaggio (contro l’Atalanta23) e Sorrento, un totale di 23 punti se aggiungiamo anche i pareggi con Casarano e Latina. 7 colpacci esterni, 4 volte senza l’ausilio dei tifosi che spesso ha fatto la differenza.

Ora bisognerà accelerare in casa, con l’Arechi che è stato fortino per buona parte del girone d’andata fino ai segni X con Potenza, Crotone, Trapani e Cosenza che hanno determinato in buona parte l’attuale -6 dalle prime della classe. Finalmente va a segno un attaccante, con Lescano che emula i predecessori Cerri, Dionisi, Guidoni,Verdi e Weismann timbrando il cartellino da nuovo acquisto e nel giorno dell’esordio.

Per la Salernitana si tratta della vittoria numero 13, per la prima volta con due reti di scarto dopo 12 successi di “corto muso”: anche domenica, tuttavia, i tifosi granata hanno sofferto fino alla fine visto che lo 0-2 è arrivato ben oltre il 90’. E’ su questo che Raffaele dovrà lavorare, visto che questa squadra alterna nella stessa gara sprazzi di bel gioco a momenti di difficoltà che, contro avversari più quotati, possono risultare fatali. Tra i singoli si prolunga l’astinenza da gol di Ferraris (ultimo sigillo addirittura il 24 settembre, contro il Cerignola), mentre finalmente si è rivisto il Villa determinante delle prime 12 giornate.

Sezione: News / Data: Mar 27 gennaio 2026 alle 17:30 / Fonte: la Città
Autore: Gaetano Ferraiuolo
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Caporedattore dal 2024
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