"Credo che l’andazzo sarà così fino alla fine. Probabilmente la Salernitana sta pagando la necessità di riprogrammare tutto da zero dopo la doppia retrocessione: ha dovuto mutare completamente, e questo “mancato vissuto” in qualche momento si paga. Aggiungo: due retrocessioni lasciano ferite sportive, una piazza perde un po’ di fiducia. Fatichi a ritrovare quell’entusiasmo di chi sta facendo una crescita; devi ammortizzare una grande delusione, ritrovare compattezza. Non è semplice. La piazza è notoriamente contro la proprietà, quindi ogni passo falso viene visto come minaccia.

Oggi la società sta cercando di ripartire dopo la doppia retrocessione, mettendo sul banco potenzialità economiche importanti per la Serie C – basta vedere gli investimenti e i giocatori in arrivo. Salerno ha un fascino ancora elevato: fino a poco tempo fa protagonista in Serie A, diventa appetibile per qualsiasi giocatore. Però conoscenza, vissuto, programmazione e durata della programmazione sono molto importanti. Il Catania sta lì davanti perché è il secondo anno con Toscano su un gruppo collaudato da qualche anno; lo stesso per il Benevento, anche se ha cambiato guida tecnica.

Finire il campionato è importante: poi ai playoff si presenteranno con forza e determinazione pari a chi vincerà il girone. Negli ultimi anni chi arrivava dal girone meridionale ai playoff non è riuscito a essere protagonista fino in fondo: lo stress e la fatica di un campionato lunghissimo, logorante psicofisicamente, può essere un handicap nel riprogrammarsi per i playoff".

Queste le parole del tecnico Gaetano Fontana relative al girone C e alle prospettive della Salernitana. Stralcio di intervista tratto da TuttoC

Sezione: Primo Piano / Data: Mar 27 gennaio 2026 alle 18:00
Autore: Gaetano Ferraiuolo
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Caporedattore dal 2024
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