Donnarumma 6 – Per tre volte graziato dai legni, nel primo caso paga un’uscita a vuoto che fa mugugnare l’Arechi. Per il resto totalmente inoperoso, gara molto diversa rispetto a quella dell’andata in cui fu determinante.
 
Berra 6 – Contiene molto bene gli attaccanti del Casarano giocando d’anticipo e di posizione. Gara solida e senza sbavature.
 
Capomaggio 6,5 – Cinque partite da difensore centrale, un solo gol subito. I numeri certificano che stia facendo molto meglio di Golemic. A questo punto facile immaginare sarà questo il suo ruolo fino a fine campionato.
 
Arena 6 – Rischia un po’ in occasione del rigore prima concesso e poi revocato. Per il resto partita di grande personalità, contraddistinta anche da qualche uscita elegante palla al piede. Dal 75’ Matino sv.
 
Villa 6 – Non è il pendolino che Salerno aveva imparato ad apprezzare fino alla serataccia col Crotone, forse dovrebbe tirare un po’ il fiato ma non ci sono alternative. Sbaglia un assist facile per Lescano, tradito dal terreno di gioco. Sfiora un gran gol.
 
Longobardi 6 – Ordinaria amministrazione, è propositivo ma non sempre efficace nell’uno contro uno. Sufficiente.
 
Carriero 6 – Apparso in crescita di condizione fisica, raddoppia le marcature su Chiricò e lo contiene abbastanza bene. Esce stremato e, per la prima volta, tra i timidi applausi dell’Arechi. Dall’83’ Quirini sv
 
Gyabuaa 6,5 – Ha proprio le caratteristiche che mancavano alla mediana granata. Corre, lotta, combatte, trasforma l’azione da difensiva a offensiva. Un colpo importante quanto quello di Lescano. Dal 79’ Tascone sv.
 
Achik 7 – Si rischia di essere ripetitivi, ma se fosse un po’ più continuo e meno egoista sarebbe devastante in questa categoria. Bellissimo l’assist per la prima rete di Molina, dal suo pressing nasce il gol del raddoppio. Sfiora l’incrocio con un bel tiro a giro senza fortuna.
 
Molina 7 – La scelta a sorpresa di Raffaele, una mossa che si rivela azzeccata. Segna, carica la curva, incoraggia i compagni, sfiora due volte la doppietta e vince tanti contrasti di testa. Piacevole rivelazione. Dal 75’ De Boer sv
 
Lescano 7 – Un’umiltà che lo rende grande, visto che si sacrifica tatticamente pur di mettersi al servizio di Molina. Nella ripresa conferma di essere bomber implacabile e segna una doppietta. Dal 75’ Ferrari sv.
 
Raffaele 7  - Si gioca la panchina e le azzecca tutte: Capomaggio difensore, Achik a tutto campo, Molina per Ferrari e Ferraris. Dà spazio anche a chi aveva giocato meno. Che possa aver ripreso in mano le redini del gruppo?

Sezione: Primo Piano / Data: Mar 10 febbraio 2026 alle 22:56
Autore: Redazione TS
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