Molto coerente vantarsi di "averci messo la faccia" attraverso un post scritto dietro uno smartphone negando ai tifosi di replicare. Ancora una volta si è persa un'occasione per migliorare sul piano della comunicazione e per non acuire il senso di mortificazione di una piazza alla quale bisognerebbe dire soltanto una cosa: "Scusateci!". Ma quale unità invocano? 2 retrocessioni, 12 tra allenatori e dirigenti cambiati, centinaia di calciatori transitati per Salerno, record negativo di punti in A, incassi milionari (paracadute, cessioni, diritti tv, botteghino, sponsor), Guasone centravanti, un Primavera del Sassuolo in stand by per 20 giorni perchè l'ingaggio di Njoh pesava, proprietario ex presidente totalmente assente dopo aver disatteso la stragrande maggioranza delle promesse, personaggi senza incarichi di prestigio che, dall'interno, sfruttano la visibilità garantita dal club andando ben oltre le proprie limitate funzioni.

Salerno non ha l'anello al naso, non accetta più questo trascinarsi costante certificato dalla scelta di riconfermare un direttore sportivo che ha commesso tanti errori e che dovrebbe usare più "bastone" e meno "carota" nei confronti di un gruppo di giocatori che dovrebbe baciare per terra visto che gioca a Salerno e in uno stadio che non ha eguali in categoria per passione e calore.. 400 biglietti venduti. Nemmeno in D con lo stemma religioso sul petto. 

Non torna che non torna, ma qualche professore di mandolino sta già ironizzando sul Fabiani-ter. Ipotesi al momento remota, ma non totalmente da scartare in vista di giugno, quando comunque servirà un direttore generale di livello. Dopo quello a cui stiamo assistendo c'è davvero qualcuno che avrebbe il coraggio di storcere il naso se puntassero anche su uno solo dei rappresentanti della miglior società della storia?

L'appello sul web, comunque, non cambia: "Metteteci la faccia per davvero. Prima sotto la curva, a cospetto di quegli ultras e di quelle persone che sono la forza della Salernitana, poi in una conferenza aperta anche a chi fa qualche domandina un pochino più scomoda". "Speriamo che Iervolino non si scocci" è frase che riecheggia ancora nella mente del pubblico, ancor di più dopo aver visto le prestazioni contro Giugliano e Cerignola quando prima il patron si lamentava per la pareggite di Sousa in serie A.

L'elenco degli errori è corposo e va sempre sintetizzato per ricordare a chi non c'era cosa abbiano propinato ai tifosi della Salernitana: 8 gol a Bergamo, Nicola esonerato e sostituito da Nicola, il caso Dia, Liverani per Inzaghi, Sabatini e le citazioni filosofiche che commuovono solo chi non ricorda i tanti calciatori pagati oro e che non hanno reso niente, Steward con l'algoritmo, gli arrivi e dell'eterno secondo di Sarri che certo avrebbe fatto meglio di Breda) perchè Sottil scappa due giorni dopo la firma, il progetto triennale, Petrachi che smentisce Milan sui 5 milioni di bugdet, Valentini che celebra la sua media punti e il passaggio dall'ultimo al penultimo posto, i rigori di Cerri, 40 euro in curva per bambini di 5 anni, allenamenti a porte chiuse, zero dialogo con la piazza, appelli pro Napoli, il tecno-entusiasmo, la gioia per aver fatto pace con Gravina, il ritiro senza aria condizionata nelle stanze. E' storia, sono fatti. Non opinioni. Dinanzi a tutto questo 5300 abbonati, 12mila spettatori in media e sold out in ogni trasferta: e chi comanda ha ancora la forza di chiedere unità all'ambiente?

Sezione: Primo Piano / Data: Lun 09 febbraio 2026 alle 14:00
Autore: Gaetano Ferraiuolo
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Caporedattore dal 2024
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