La risposta è arrivata dal Sudamerica. O meglio, da quella garra argentina che spesso fa la differenza quando il pallone scotta e la classifica pesa. Nel momento più delicato della stagione, la Salernitana (come vi avevamo preannunciato già prima della gara, qui il link) si è aggrappata al carattere e alla qualità dei suoi uomini albicelesti per rialzarsi contro il Casarano.

A decidere la sfida dell’Arechi sono stati proprio due argentini: Facundo Lescano e, un po' a sorpresa, Molina. Il primo ha ritrovato il gol con una doppietta pesante, da attaccante vero, sfruttando gli errori avversari con freddezza e istinto. Il secondo ha sbloccato il match con un colpo di testa da centravanti puro, dimostrando presenza in area e senso del tempo. Gol, personalità e concretezza, quello che serviva.

Ma non solo attacco. Anche Capomaggio, arretrato nuovamente nella linea difensiva, ha offerto una prova di sostanza e leadership. Ordine, aggressività, letture puntuali, il suo ritorno tra i centrali ha ridato equilibrio a una retroguardia che nelle ultime settimane aveva traballato. Cuore caldo e mentalità battagliera. In un momento in cui la squadra sembrava smarrita, sono stati proprio gli argentini a trascinare il gruppo fuori dalle sabbie mobili. Ora la Salernitana sa di poter contare su quella grinta sudamericana per continuare a inseguire il secondo posto e arrivare ai playoff con un’altra faccia.

Sezione: Primo Piano / Data: Mer 11 febbraio 2026 alle 13:00
Autore: Lorenzo Portanova
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Caporedattore dal 2023
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