Vince la Salernitana, ma l’Arechi fischia. E non potrebbe essere altrimenti dopo una serie di prestazioni negative culminate con una classifica che vede i granata lontanissimi dalla vetta occupata dal Benevento e con un secondo posto potenzialmente a -6 se il Catania battesse nel recupero il Trapani. Una serata molto particolare, quella vissuta dai tifosi della Bersagliera. Esausti per un triennio catalogabile come il peggiore della storia del cavalluccio marino. L’elenco ormai è noto a tutti: due retrocessioni consecutive, record negativo di punti in A, tante promesse non mantenute, sessioni di mercato basate sulle cessioni e senza grossi investimenti, società fisicamente assente sul territorio, allenamenti costantemente a porte chiuse senza un dialogo con la piazza, una dozzina tra dirigenti e mister cambiati in pochi anni, con il repentino passaggio dal sogno Conference League al rischio galleggiamento in terza serie.

Gli ultras hanno detto basta e, dopo aver garantito sostegno incondizionato alla squadra palesando un salto di maturità importantissimo, sono scesi in campo. In 200 si sono posizionati all’esterno della tribuna prima della gara di ieri con il Casarano esponendo un eloquente striscione all’indirizzo del patron: “Hai promesso tanto, hai promesso tutto: Iervolino, guarda come ci hai ridotto”. Anche i cori non lasciano spazio alle interpretazioni. “Parli in mondo visione, ti infastidisci per uno striscione: hai calpestato la dignità, fuori dalla nostra città” e “Iervolino vattene” due degli slogan più gettonati. E poi c’è stata la protesta silenziosa, quella degli abbonati che hanno deciso in larga parte di restare a casa in segno di dissenso verso l’attuale gestione societaria.

Sulla carta gli spettatori presenti erano 7400, ma distinti e tribuna erano praticamente deserti e anche la curva Sud presentava spazi vuoti come non accadeva nemmeno ai tempi della D o della C2. Già nelle settimane scorse, a causa di un mercato deludente e a rilento, la torcida granata aveva espresso perplessità sull’operato della società tappezzando la città e alcune aree della provincia di striscioni molto duri. “Il colpo di mercato? Iervolino svincolato”, “Iervolino vattene” e tante altre frasi all’indirizzo di chi aveva prospettato un progetto di caratura internazionale salvo poi ridimensionarlo dopo il secondo anno di A per motivi ancora non chiari e che certo non possono essere associati ai rapporti con la classe politica locale.

Non hanno aiutato a gettare acqua sul fuoco le esternazioni a mezzo social (e senza possibilità di replica) da parte dell’amministratore delegato Umberto Pagano. In estate affermava che “non vogliamo perdere nemmeno le amichevoli”, oggi ci si trascina senza prendere decisioni malgrado un distacco siderale dalla vetta. Di recente Pagano invitava la piazza a “non far scocciare Iervolino” menzionando anche i fallimenti che hanno scandito la storia del club. Altra mossa non propriamente apprezzata sul piano comunicativo, al punto che in tantissimi invocano una conferenza stampa in presenza di tutti gli esponenti della società o addirittura un’assemblea pubblica come accadde ai tempi di Lombardi nel 2009.  Nel mirino della critica anche Maurizio Milan, invitato in estate dagli ultras a lasciare il proprio posto interrompendo il legame con la Salernitana.

Sezione: News / Data: Mer 11 febbraio 2026 alle 15:30 / Fonte: Luca Esposito per TMW
Autore: Gaetano Ferraiuolo
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Caporedattore dal 2024
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