La panchina di Giuseppe Raffaele continua a vivere sulle montagne russe, sospesa tra entusiasmo e contestazione. Le vittorie esterne della Salernitana contro Atalanta Under 23 e Sorrento avevano restituito ossigeno e fiducia, ma il pareggio interno con il Giugliano ha riaperto ferite mai davvero rimarginate, facendo riaffiorare mugugni e perplessità che accompagnano l’ambiente granata ormai da diversi mesi.

Il peso delle occasioni mancate, soprattutto davanti al pubblico amico, sta incidendo in maniera evidente. L’Arechi, da potenziale fortino, si è trasformato troppo spesso in terreno minato, una sola vittoria nelle ultime sei gare casalinghe racconta meglio di qualsiasi analisi quanto il rendimento interno abbia frenato la corsa verso il vertice, mentre il Benevento ha progressivamente preso il largo.

Ora la Salernitana è chiamata a reagire. E il destino mette sulla strada proprio Cerignola, piazza che Raffaele conosce bene e con cui nella passata stagione aveva sfiorato l’impresa promozione. Una vittoria al Monterisi avrebbe un valore che va oltre i tre punti, significherebbe rilanciare ambizioni, ricompattare l’ambiente e ribadire la solidità del progetto tecnico. La società, attraverso il direttore sportivo Faggiano. Ma come sempre sarà il campo a emettere il verdetto definitivo. Raffaele si affida al gruppo e chiede una risposta di carattere. Perché solo con un successo pesante si può tornare a guardare avanti con convinzione.

Sezione: Primo Piano / Data: Gio 05 febbraio 2026 alle 12:00
Autore: Lorenzo Portanova
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Caporedattore dal 2023
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