«I playoff non li vince la squadra più forte ma chi ci arriva meglio psicologicamente. Bisogna affrontarli con la testa sgombra. Rispetto al 2010, quando li giocai con la Salernitana, è cambiato anche il regolamento ma credo che giocare il ritorno in casa può essere un vantaggio, soprattutto se giochi a Salerno». Davide Carcuro, ex calciatore della Salernitana, è intervenuto nel corso di Granatissimi, in onda su Ottochannel. 

«Il mercato? Dovranno essere bravi i calciatori che già c'erano ed il mister ad integrare i nuovi arrivati. Bisogna tirarli dentro e fargli capire la piazza di Salerno cosa vuole e a cosa ambisce. A Salerno bisogna vincere per tornare in B perché è una piazza che non merita la C. Dovranno essere bravi mister, direttore e i compagni a fargli capire cosa significa giocare a Salerno».

Sulla rosa attuale: «Capomaggio mi piace molto come giocatore, De Boer era alla Ternana lo scorso anno ed è un buon calciatore. Credo che a centrocampo ci siamo, probabilmente a questa Salernitana manca il Carrus della situazione». 

In chiusura un ricordo di Nicola Salerno, compianto direttore sportivo che condivise con Carcuro l'esperienza a Salerno. «Conservo il ricordo di una bella persona. Fu una grande emozione quando mi chiamò per venire a Salerno. Ho solo ricordi belli di lui, quell’anno della cavalcata fino alla finale playoff con il Verona fu indimenticabile. Fu un anno travagliato dal punto di vista societario ma lui fu bravo a tenere il gruppo unito e farci sentire al sicuro». 

Sezione: News / Data: Gio 05 febbraio 2026 alle 11:30 / Fonte: ottopagine
Autore: Lorenzo Portanova
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Caporedattore dal 2023
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