Per la prima vittoria del 2015 i tifosi granata hanno aspettato un po’, però poi è arrivata e con non poca fatica contro un Martina che ha venduto cara la pelle, giocando con un’unica punta, Arcidiacono, che pure ha creato qualche grattacapo non da poco. Menichini abbandona la difesa a tre tornando alla quella a quattro e schierando al contempo quattro attaccanti, un po’ per necessità in difesa e a centrocampo, un po’ per abbondanza in attacco. Particolari che non saranno passati indifferenti agli attenti tifosi-analisti granata, perché, come è buona tradizione in Italia, al tifoso piace fare anche un po’ l’allenatore. La Voce del Tifoso si arricchisce di un nuovo appuntamento sull’onda dell’ultimo match disputato dai granata raccogliendo impressioni ed umori della torcida granata; tre domande, tre risposte che scaturiscono come al solito dalla passione granata degli ultras.
1) Ottantanove minuti per vincere le resistenze della formazione pugliese. Manca qualche rigore, manca la punta o manca il gioco, dov’è la verità?
2) I tre giocatori che sono piaciuti di più?
3) Una domanda sull’ “Arechi”. Domenica prima giornata casalinga con la pioggia, il campo ha retto bene ma la stessa cosa sembra non si possa dire degli spalti. Che settore dello stadio occupa? Come trova le condizioni dell’impianto?
Rosario, 35 anni: 1) “Innanzitutto c'è da dire che si è sentita la mancanza di un attaccante forte fisicamente ma il Martina si è sempre difeso con nove uomini dietro la linea della palla. E' mancato anche un pizzico di fortuna per i legni colpiti che potevano sbloccare la gara prima”.
2) “Favasuli su tutti, ha fornito una prestazione sensazionale coprendo ampie zone di campo. Bene Gabionetta, capace finalmente, in una posizione defilata, di creare la superiorità e di suggerire bene per le punte. Piacevole sorpresa invece per la prova da terzino di Bocchetti, un giocatore che si rivelerà fondamentale nel finale di campionato”.
3) “Non è una questione di settore e neanche di pioggia. Lo stadio necessita, se ci vogliamo affacciare in palcoscenici migliori, di qualche ritocco”.
Alfonso, 25 anni: 1) “Se vogliamo criticare il gioco della Salernitana, non è la gara col Martina il test più probante, infatti per me si è espressa molto bene. La punta anche c'era, Mendicino che tra l'altro deve ritrovarsi dopo il lungo infortunio. Diamogli tempo. Per il gioco, la Salernitana non può prescindere da un giocatore di qualità ed esperienza come Pestrin o come nel caso di ieri Moro. Abbiamo visto le prestazioni di Caserta e Cosenza (al di là del risultato) cosa hanno offerto”.
2) “Tra i tre giocatori che mi sono più piaciuti c’è Moro sicuramente, poi Calil è tornato a prendere in mano la squadra è ad essere decisivo (è quello che gli si chiede). Mi è piaciuto molto anche il nuovo acquisto Bocchetti”.
3) “3000 abbonati in Lega Pro sono un lusso per tutti e non bisogna mai darlo per scontato, certo la Salernitana è stata capace quest'anno di portare anche 10000 tifosi allo stadio. Penso che domenica una serie di fattori abbia inciso negativamente: la piccola flessione della squadra nelle ultime partite, il tempo, l'orario (gli orari indecenti che ci propinano) l'avversario non da partita di cartello sicuramente. E se vogliamo dirla tutta perché no anche i prezzi non proprio popolari che assumono un sapore ancora più salato in questo periodo storico particolare di magra. Io sono un curvaiolo, faccio parte del gruppo Cetara Granata. Non è un cattivo stadio calcolando le condizioni pietose degli altri campi italiani, certo si potrebbe fare sempre meglio per renderlo più confortevole. Il campo quest'anno tiene bene come hai già detto tu ed è una notizia”.
Gaetano, 35 anni: 1) “Sono mancate principalmente precisione e determinazione sotto porta, ma non solo degli attaccanti, gioco troppo prevedibile e poco incisivo nel primo tempo, bisogna variare l'impostazione tattica, evitando il continuo e sterile lancio lungo sul terminale offensivo e favorendo maggiormente gli inserimenti dei centrocampisti”.
2) “Calil si vede poco durante la partita ma è quasi sempre decisivo. Bene anche Lanzaro, una sicurezza in difesa, e un attentissimo Gori, spettatore infreddolito per 90', impegnato solo in una circostanza nel finale, ma in maniera decisiva per portare a casa l'intera posta in palio”.
3) “Seguo la partita dalla curva sud e, come gli altri settori, non rappresenta il massimo del comfort soprattutto quando il tempo è piovoso, tuttavia in questo momento ritengo che le priorità siano altre (venir fuori dalle sabbie mobili della Lega Pro)”.
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