Prende posizione anche l'Onorevole Antonio D'Alessio, grande tifoso della Salernitana ed esponente del Salerno Club 2010 che stamattina, attraverso il quotidiano La Città, ha ben descritto il momento difficile vissuto dai granata mettendo sul tavolo della discussione diversi argomenti. Ecco il suo pensiero:

"La Salernitana non riesce a correggere un difetto che è diventato un grandissimo limite: quando una squadra va in vantaggio e sta controllando la partita deve avere la capacità di chiuderla e mettere i tre punti in cassaforte. È da inizio di campionato che non riusciamo a farcene una ragione. Delle quattordici partite vinte i granata non hanno sostanzialmente mai portato a casa il bottino pieno senza soffrire fino alla fine (ad esclusione della partita di martedì scorso con il Casarano e della sfida con il Sorrento nella quale riuscì a raddoppiare nel recupero).

Anche sabato, con un organico superiore rispetto agli avversari, la Salernitana passa in vantaggio ma non affonda più, lascia agli avversari il pallino del gioco, arretra, si pone l’obiettivo di arrivare al novantesimo esponendosi alla voglia della Cavese di acciuffare il pareggio, cosa che avviene nel finale. Nel gioco del calcio quando alcune situazioni si ripetono con puntualità non si può parlare di casualità o di fattori episodici. C’è un problema. È un problema tecnico o di mentalità? L’allenatore non legge la partita? Non effettua i cambi al momento giusto? Sbaglia le sostituzioni e altera gli equilibri della squadra? O forse è sull’atteggiamento mentale della squadra che bisogna lavorare?

Certo la squadra granata non esprime un’idea di gioco corrispondente al livello dei suoi calciatori. Verrebbe da dire che non esprime proprio un gioco; e tuttavia quando sembra di poter avere la meglio".

Sezione: News / Data: Mar 17 febbraio 2026 alle 12:30
Autore: Gaetano Ferraiuolo
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Caporedattore dal 2024
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