Nel momento più delicato della stagione, la Salernitana ha bisogno di una cosa sola, la stabilità. Ecco perché tra Giuseppe Raffaele e Daniele Faggiano si impone una tregua che non è solo auspicabile, ma necessaria. Dopo le tensioni emerse nei giorni scorsi e un confronto che ha alimentato voci di ribaltone, la società ha scelto di non intervenire con decisioni drastiche.

Una 'non-scelta' che, di fatto, impone ai protagonisti di ritrovare un terreno comune. Non per convenienza personale, ma per responsabilità verso squadra e ambiente. Il campionato è ancora aperto, il secondo posto del Catania resta nel mirino, mentre alle spalle il Cosenza accorcia. In questo scenario, ogni frattura interna rischia di diventare un vantaggio per le avversarie.

Allenatore e direttore sportivo hanno ruoli diversi ma obiettivo identico, riportare la Salernitana in alto. Le incomprensioni possono esistere, fanno parte del calcio ma ora contano solo i risultati. La tregua, se davvero tale sarà, deve tradursi in messaggi chiari allo spogliatoio. Perché quando la linea è compatta ai vertici, anche il gruppo in campo ne trae forza. E in questa fase, l’unità vale quanto un acquisto di mercato.

Sezione: Primo Piano / Data: Mar 17 febbraio 2026 alle 12:00
Autore: Lorenzo Portanova
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Caporedattore dal 2023
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