MICAI: l'autoironia del portiere, tra dialetto e aggressione pre Venezia

07.04.2020 13:00 di Gaetano Ferraiuolo   Vedi letture
© foto di Carlo Giacomazza/TuttoSalernitana.com
MICAI: l'autoironia del portiere, tra dialetto e aggressione pre Venezia

In queste settimane così difficili, Salerno sta imparando a conoscere meglio il lato umano di Alessandro Micai. Prima il ricordo autoironico dell'autogol col Benevento che incrinò il rapporto con parte della piazza ("Restate a casa, non uscite...e se ve lo dico io potete fidarvi" scrisse sulla sua gettonatissima pagina facebook postando il video della rete giallorossa), poi la donazione per le tre regioni che lo hanno fatto crescere professionalmente e come persona "perchè nella vita bisogna essere riconoscenti e scendere in campo in prima persona quando gente meno fortunata soffre". Da quel momento in poi e anche grazie all'ottimo campionato disputato sino a questo momento, il pipelet mantovano ha interagito con frequenza con i tifosi sfruttando Instagram e ogni sorta di social, laddove ieri ha risposto alle domande con la consueta sincerità e simpatia. A chi gli chiedeva di parlare in dialetto , Micai ha risposto con simpatia: "Mi piace quando mi dicono in salernitano che, se non vinciamo, ci prendono a cazzotti in faccia. E so bene cosa vuol dire". Chiaro riferimento all'episodio censurabile pre Venezia, ma con l'unica voglia di strappare un sorriso e sdrammatizzare. In fondo le persone intelligenti sono autoironiche e capaci di prendersi poco sul serio. Ancora una volta bravo Alessandro!