Il derby si avvicina e a Cava si respira il clima delle grandi occasioni, ancor di più dopo la vittoria ottenuta per 1-0 col Monopoli che consente di fare un bel balzo in avanti in chiave salvezza. La società chiama a raccolta i tifosi, pur lanciando messaggi di rispetto e affetto nei confronti di Salerno al punto da augurare ai granata la promozione in cadetteria. In fondo stiamo parlando di sport e non si deve mai andare oltre la sana rivalità. La redazione del quotidiano La Città ha intervistato telefonicamente il vice presidente Angelo Piscitelli, ecco le sue dichiarazioni:

Cavese reduce da una vittoria, Salernitana contestata e a -11 dalla vetta. Chi arriva meglio alla super partita di domani?

“E’ vero che i punti in palio sono sempre tre, ma il derby ha indiscutibilmente un significato molto importante. Guardando la qualità degli organici verrebbe da fare il classico riferimento alla leggenda di Davide e Golia, in realtà posso dire che la Cavese arriva molto bene a questa partita anche grazie alla vittoria ottenuta contro il Monopoli. Forse non abbiamo disputato la nostra miglior prestazione, ma aver portato comunque a casa i tre punti ci dà maggiore autostima. La classifica ci trasmette maggiore serenità, ciò non toglie che la Salernitana abbia un organico superiore che è stato ulteriormente rinforzato a gennaio. L’arrivo di Lescano lo conferma. Non penso che loro siano in difficoltà, saranno carichi quanto noi e immagino ventidue calciatori pronti a sudare la maglia per 95 minuti”.

Come sta vivendo questi giorni Gerardo Fusco, cuore granata e vostro attaccante che sarà assente per squalifica?

“Gerardo è un ragazzo eccezionale, un atleta serio con doti umane importanti. A fine partita ho parlato con lui nello spogliatoio, da salernitano ci teneva molto a scendere in campo nel totale rispetto di una città in cui è cresciuto calcisticamente alternandosi tra Primavera e prima squadra. E’ un’assenza importante per noi, la sua voglia di combattere su tutti i palloni è una delle sue caratteristiche. Sono convinto che a distanza farà il tifo per la Cavese”.

A Cava si attende la partita come l’evento sportivo più importante degli ultimi anni. Teme che un gruppo giovane possa risentirne anche negativamente?

“Se i calciatori trasformano la carica dei tifosi in uno stress è un problema loro, lo stadio deve essere un’arma in più. La piazza di Cava è straordinaria: in trasferta, per motivi di ordine pubblico, non possiamo contare sulla loro presenza ed è soprattutto in casa che dobbiamo costruire le vittorie. Proprio per questo l’entusiasmo che ci circonda deve essere uno stimolo, il classico dodicesimo uomo. Colgo l’occasione per fare un appello: vorrei un Lamberti gremito in ogni ordine di posto”.

Derby sempre senza tifosi avversari: i club possono fare qualcosa per cambiare il modus operandi?

“E’ una sconfitta per tutti, in primis per le società. Noi abbiamo provato a fare ricorsi, ma vengono puntualmente rigettati. L’ordine pubblico viene prima di ogni aspetto, ma sono convinto che basterebbe sedersi attorno a un tavolo per ragionare in ottica di una soluzione e non di una chiusura preparandosi poi a punire severamente una tifoseria che reitera negli errori. A Cava credo che i nostri tifosi si siano sempre comportanti in modo corretto, altrove sono accadute tante cose e questo amplifica i meriti dei supporters cavesi. Non è concepibile che vietino tutte le trasferte, c’è qualcosa che non torna. Si chiudono i settori ospiti sulla base di problemi potenziali, è su questo che va fatta un’ampia riflessione. E ovviamente dispiace che i salernitani non potranno essere al Lamberti domani pomeriggio”.

Nunziata un rimpianto granata, Ubani si è presentato benissimo…

“Nunziata è uno dei giovani più interessanti, secondo me destinato a breve a calcare palcoscenici superiori a quello della serie B. Bisogna dar merito al nostro direttore sportivo che ha lavorato benissimo individuando ragazzi di prospettiva che qui hanno tutto per potersi mettere in mostra. La valorizzazione degli under è alla base del nostro progetto, il mister li sta accompagnando nel sapientemente nel percorso di crescita constatando un atteggiamento professionale pur trattandosi di atleti alle prime esperienze. Quanto a Ubani posso dire che non è stata una trattativa semplicissima, ma anche lui è un calciatore molto forte. Si è presentato in maniera egregia, non facendo rimpiangere chi è andato via consentendo al club di realizzare importanti plusvalenze”.

Vuole lanciare un appello affinché tutto fili liscio sotto il profilo dell’ordine pubblico? All’andata un po’ di polemiche per quella scritta anti-Salerno sul vostro pullman, con annesse scuse della società…

“La sana rivalità va bene, lo sfottò è sempre ben accetto ma senza mai dimenticare che parliamo di calcio e di sport. La cosa più bella sarebbe quella di stare bene insieme a prescindere dai 90 minuti, anche le società devono essere sempre aperte a iniziative che trasmettano un messaggio distensivo. Sono convinto che sarà un sabato di festa. Meritiamo di vincere e di vivere un pomeriggio emozionante, ma a prescindere da tutto bisognerà sudare la maglia e incarnare i valori della nostra gente. Ma, ribadisco, rispettando l’avversario”.

Capitolo futuro: credete in qualcosa in più della salvezza e la Salernitana è ormai fuori dalla lotta per il primo posto?

“Sono convinto che ci salveremo. Lotteremo fino all’ultima giornata per conseguire il nostro obiettivo ed è alla nostra portata, pur sapendo che è un girone di alto livello. Quest’anno bisogna sudare punto su punto, ma abbiamo due armi in più: il lavoro di mister Prosperi e il tifo che in 96 minuti incide e ci dà tanto. E da campano spero davvero che Salernitana e Benevento siano in serie B l’anno prossimo: una direttamente, l’altra attraverso gli spareggi”.

Sezione: News / Data: Ven 13 febbraio 2026 alle 16:30
Autore: Gaetano Ferraiuolo
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Caporedattore dal 2024
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