La vittoria contro il Casarano ha aperto anche un dibattito sul modulo: andare avanti con il 3-4-1-2 (o 3-4-2-1 mascherato) oppure tornare al collaudato 3-5-2? Il cambio di sistema ha portato freschezza e soluzioni nuove, ma ora arriva il derby con la Cavese e le scelte pesano il doppio. Con il 3-4-1-2 la Salernitana è sembrata più verticale e meno prevedibile.

Due uomini a supporto della punta hanno garantito superiorità tra le linee, maggiore presenza in area e pressing più coordinato. Inoltre, il ritorno di Capomaggio nei tre di difesa ha dato stabilità e coperture preventive più efficaci. Il 3-5-2, però, resta un sistema che offre maggiore controllo del centrocampo. Con tre uomini interni si può schermare meglio e gestire i ritmi, aspetto non secondario in una gara emotivamente carica come il derby.

Molto dipenderà dalle condizioni atletiche dei calciatori e dall’idea di partita che Raffaele vorrà proporre. La sensazione è che il tecnico possa dare continuità al modulo che ha riportato la vittoria, almeno dall’inizio, tenendosi la possibilità di tornare al 3-5-2 a gara in corso. Perché ora più che l’abito conta l’equilibrio ma soprattutto il risultato finale.

Sezione: Primo Piano / Data: Gio 12 febbraio 2026 alle 16:00
Autore: Lorenzo Portanova
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Caporedattore dal 2023
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