Nelle ultime settimane la Salernitana sta pagando anche il calo di rendimento di alcuni elementi che avevano iniziato la stagione con ben altre prospettive. Il problema principale non è il singolo errore, ma la mancanza di continuità che sta emergendo in modo sempre più evidente. Tascone è uno dei casi più emblematici: dopo un avvio convincente, fatto di dinamismo e presenza, il suo rendimento è progressivamente sceso.

Fatica a incidere in entrambe le fasi e non riesce più a garantire quell’equilibrio che aveva caratterizzato le prime uscite. Situazione simile per Capomaggio, che in mezzo al campo appare spesso in difficoltà, mentre aveva dato segnali leggermente migliori quando impiegato da difensore centrale. In attacco, Ferrari non riesce più a lasciare il segno. Anche contro il Cerignola il suo ingresso è stato impalpabile, in linea con le ultime apparizioni, senza riuscire a offrire soluzioni o pericolosità.

Quirini, chiamato in causa per necessità, non sta fornendo l’apporto sperato, soprattutto in termini di spinta e affidabilità difensiva. Infine Villa, a segno contro il Sorrento, ma lontano dall’essere quel motorino instancabile visto nella prima parte di stagione. La flessione è evidente e contribuisce a spiegare le difficoltà complessive della squadra.

Sezione: Primo Piano / Data: Dom 08 febbraio 2026 alle 15:00
Autore: Lorenzo Portanova
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Caporedattore dal 2023
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